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L'ok unanime alle modifiche del Regolamento comunale per l’accesso agli atti, ai documenti e alle informazioni e per la tutela dei dati personali, illustrate dall'assessore alla Trasparenza Vittorio Ferraresi, nella seduta di lunedì 21 luglio, sono state anticipate da un dibattito aperto da Giovanni Silingardi (M5s) che ha definito il provvedimento un segnale politico forte: “Non è solo un aggiornamento tecnico, ma è il segno di una visione di democrazia fondata su legalità e trasparenza”, superando le difficoltà normative del passato, con la svolta rappresentata dall’anonimizzazione dei dati. Si è quindi riferito al principio della “casa di vetro” di Turati come paradigma di una democrazia che non si esaurisce nel voto, ma si nutre di etica pubblica, pubblicità e intellegibilità degli atti: “La trasparenza è strumento di controllo civico, garanzia di imparzialità e tutela dei diritti”.

Per il Pd, Gianluca Fanti ha evidenziato che l’atto nasce dagli Indirizzi della nuova amministrazione per garantire l’accesso diretto dei cittadini agli atti: “Apprezziamo lo sforzo per tutelare i dati personali ed evitare sanzioni: questa modifica del Regolamento rappresenta un passo decisivo per attuare quanto indicato nel programma di mandato”. Il consigliere ha quindi sottolineato che l’accessibilità agli atti è uno strumento essenziale per la partecipazione democratica, il controllo civico, la legalità e la prevenzione della corruzione. Stefano Manicardi ha sottolineato il valore collettivo dell’espansione del diritto all’informazione prevista dalla delibera: “Le modifiche ampliano le possibilità per i cittadini di conoscere e seguire l’attività dell’amministrazione comunale. Bene, quindi, anche l’adeguamento della sezione privacy, non per colmare carenze, ma per aggiornare le disposizioni alle novità introdotte”. Per il consigliere la delibera è “un passo avanti nel rafforzare la trasparenza e il rapporto tra Comune e cittadini”.

Per Laura Ferrari (Avs) il “cuore” della delibera è la consultabilità permanente dei provvedimenti di Giunta e Consiglio, ovvero “un passo concreto verso un’amministrazione trasparente e partecipata, per il controllo civico, la fiducia nelle istituzioni e la cultura della condivisione”. La consigliera ha tuttavia precisato che il gruppo considera l'atto “una tappa importante ma non conclusiva: occorre rendere stabilmente accessibili anche le determine dirigenziali, già consultabili in altri Comuni: l’auspicio è che anche il nostro raccolga questa sfida e completi il percorso di apertura”.

Giovanni Bertoldi (Lega Modena) ha espresso pieno sostegno all’aumento della trasparenza verso i cittadini, ma sottolineando un punto critico: “Non basta rendere le informazioni disponibili, occorre che siano anche facilmente accessibili”. Il consigliere ha quindi parlato di difficoltà attuali nel reperire dati e atti sul sito del Comune: “La trasparenza effettiva passa anche dalla semplicità della consultazione da parte dei cittadini”.

Anche Luca Negrini (Fratelli d’Italia) ha affermato il sostegno alla delibera, ribadendo che “la trasparenza è condizione essenziale per un’amministrazione capace di dialogare con i cittadini”. Il capogruppo ha quindi invitato a rendere visibili quanti più documenti possibili, “garantendo un equilibrio tra privacy e accessibilità, soprattutto su atti rilevanti per la vita della città: è solo l’inizio di un percorso, ma l’invito è proseguire nella direzione indicata dai modenesi”.

Andrea Mazzi (Modena in ascolto) riferendosi al nome del proprio gruppo, ha espresso condivisione della delibera, ribadendo l’importanza di una “trasparenza ampia per favorire un dialogo forte tra amministrazione e cittadini: rendere pubblici gli atti consente maggiore consapevolezza e partecipazione”. Anche il consigliere ha aperto alla possibilità di pubblicare le determine dirigenziali, ritenendo il provvedimento un passo importante per “avvicinare sempre più l’azione amministrativa alle reali esigenze della comunità”.

In replica, Ferraresi, oltre a ringraziare gli uffici e le forze politiche del Consiglio Comunale per la collaborazione ed il sostegno all'intervento, ha rimarcato "l'impegno per garantire ai cittadini la massima trasparenza, che c'è e resta prioritario". Intervenendo poi sulla prospettiva di pubblicazione delle determine dirigenziali, l'assessore ha sottolineato che la normativa sugli appalti prevede già la pubblicazione degli atti: "Per quanto riguarda le altre tipologie è giusto affrontare il tema ma, a fronte di circa 3.000 atti l'anno, bisognerà intervenire solo quando la macchina amministrativa sarà pronta, garantendo la tutela dei dati personali presenti.".

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Ultimo aggiornamento: 21-07-2025, 18:07