Contenuto
I lavori relativi ai sentieri del parco Amendola potranno essere avviati nel mese di settembre, una volta validato il progetto esecutivo consegnato dall’Archivio Leonardi all’Amministrazione e svolta la gara per l'esecuzione dei lavori, in ottemperanza alla normativa sulle opere pubbliche.
Lo ha detto l’assessora a Verde, parchi e forestazione urbana Carla Ferrari nella seduta del Consiglio comunale di lunedì 2 febbraio rispondendo all’interrogazione, trasformata in interpellanza, di Andrea Mazzi (Modena in ascolto) sui lavori di manutenzione straordinaria del parco Amendola. Il consigliere ha chiesto in particolare se, per i due interventi previsti (quello di Restauro e integrazione dei percorsi di Parco Amendola Sud, finanziato per un importo di 450.000,00 euro e quello di Manutenzione straordinaria lago Parco Amendola, finanziato per un importo di 400.000,00 euro), sono già stati sviluppati i relativi progetti esecutivi “e, in caso negativo, a quale stadio di sviluppo si trovino le relative progettazioni”, quali siano i tempi previsti per l’avvio e i cronoprogrammi dei due cantieri, in cosa consistano i microprogetti che verranno sviluppati con l’intervento di restauro e integrazione dei percorsi del parco e se ci sono “tempi limite per l’avvio e l’ultimazione dei progetti e della relativa esecuzione dei lavori, oltre i quali non sia più possibile l’utilizzo di queste risorse”.
Rispetto all’intervento relativo ai percorsi, l’assessora Ferrari ha comunicato che “si è provveduto all’affidamento all’Archivio Leonardi dell’incarico per la progettazione esecutiva, valutando, insieme ai progettisti, quali tratti, dei molti percorsi esistenti, avessero la priorità, dovendo fare i conti con l’entità delle risorse disponibili. La scelta – ha proseguito – ha orientato la progettazione sul sentiero principale di attraversamento longitudinale del parco, dove sono concentrate le condizioni di maggiore degrado, oltre che in alcune parti dei sentieri laterali”. Ferrari ha quindi ricordato che l’impegno prevedeva, entro il 2025, l'affidamento dell'incarico di progettazione esecutiva e la redazione della progettazione medesima, non l'esecuzione delle opere: “Nel corso del 2025 – ha spiegato – è stata affidata la progettazione, svolta dall'Archivio Leonardi in coordinamento con il settore Lavori pubblici, al fine di adottare le metodologie più idonee per la sistemazione delle parti sconnesse dei percorsi e il progetto esecutivo è stato consegnato entro fine anno, nel rispetto dei tempi previsti. Non erano fissati tempi limite per l'esecuzione dei lavori e i tempi prefigurati per la realizzazione delle opere rispettano le procedure di legge”.
Ferrari ha inoltre precisato che il progetto esecutivo è attualmente depositato e è consultabile a richiesta.
Relativamente all’intervento al lago, l’assessora Ferrari ha precisato che “si è provveduto a svolgere un approfondimento e una valutazione delle condizioni in cui versa, con la finalità di valutare, insieme a uno studio geologico che seguirà lo sviluppo del progetto, quali siano gli interventi attivabili con le risorse che, originariamente, erano state considerate adeguate al lavoro da svolgere. La valutazione svolta ha evidenziato che le condizioni del lago sono molto compromesse e tali da richiedere un intervento più consistente rispetto a quanto valutato precedentemente, che comporta un maggior costo, portando l'importo necessario da 400 mila euro a 640 mila euro. Poiché l'intervento non può essere svolto per parti, operando per step successivi – ha chiarito – è necessario trovare le risorse per attivare l'intervento nel suo complesso”.
Elisa Rossini (Fratelli d’Italia) ha definito la situazione del lago del parco Amendola “davvero grave e preoccupante”. Ha quindi rilevato che l’importo previsto nel bilancio 2025 non risulta sufficiente e che sarà necessario reperire ulteriori risorse, pari a 240 mila euro, sottolineando che “se si guarda in maniera oggettiva il bilancio del Comune di Modena le risorse ci sono”. Per la consigliera intervenire sul parco rappresenta una priorità, perché “dove c’è degrado fisico c’è anche degrado sociale”. Ha accolto, infine, con favore la presentazione del progetto esecutivo sui sentieri.
Andrea Mazzi (Modena in ascolto) si è detto soddisfatto della risposta, in particolare per la parte relativa ai sentieri, sottolineando che “iniziamo a sentire una data per l’avvio del cantiere” e che, per la prima volta, si avvia un intervento sulla parte sentieristica. Ha chiesto quindi di sapere quando è prevista la conclusione dei lavori. Più critica, invece, la valutazione sul lago: “Nel 2025 era previsto uno stanziamento di 400 mila euro, ma oggi quelle risorse non risultano più disponibili perché l’intervento è stato eliminato dal bilancio 2026”. Una situazione che, secondo Mazzi, lascia aperta la domanda su “quando il progetto potrà essere inserito nella pianificazione degli interventi del Comune”.
L’assessora Ferrari, in chiusura, ha chiarito che per i sentieri è necessario procedere con una gara e che i tempi tecnici per arrivare all’affidamento dell’incarico portano “necessariamente ai primi di agosto”, motivo per cui si è considerato realistico che l’affidamento possa avvenire a settembre. Sul lago ha spiegato che, a differenza degli interventi sui sentieri, non è possibile procedere per stralci: “il nodo centrale è l’impermeabilizzazione del fondo e delle sponde, che va realizzata in un’unica soluzione”, rendendo indispensabile avere da subito l’intera copertura economica. Per questo, ha concluso, “le risorse vanno trovate quanto prima”, ribadendo che l’intervento sul parco Amendola è “assolutamente prioritario” per l’Amministrazione.
A cura di
Questa pagina è gestita da
Ultimo aggiornamento: 04-02-2026, 11:02