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Il Consiglio comunale ha approvato una delibera che dà atto dell’accertamento di conformità urbanistica rispetto alle prescrizioni dei piani urbanistici ed edilizi vigenti sul progetto per la costruzione e l’esercizio di un nuovo tratto di elettrodotto a Cittanova, nell’ambito del procedimento unico attivato dal Mase su richiesta della società Terna spa.
Nella seduta di lunedì 6 luglio, infatti, è stata approvata la delibera presentata dall’assessora all’Urbanistica Carla Ferrari con il voto a favore di Pd, Avs, Spazio democratico, Lega Modena e M5s, e con l’astensione di FdI e Modena in Ascolto. Nel documento si dà atto anche del fatto che non vi sono interferenze delle opere con le tutele paesaggistiche (la Commissione per la Qualità architettonica e il paesaggio ha espresso parere favorevole al progetto) e si esprime parere favorevole sulla localizzazione e apposizione del vincolo preordinato all’esproprio dei beni e del vincolo preordinato all’asservimento coattivo per gli elettrodotti rispetto al progetto. La delibera, infine, accoglie le controdeduzioni trasmesse dal proponente alle osservazioni pervenute durante il periodo di pubblicazione del progetto.
L’attuale normativa nazionale, “al fine di garantire la sicurezza del sistema energetico e di promuovere la concorrenza nei mercati dell’energia elettrica”, prevede per la costruzione e l’esercizio degli elettrodotti il ricorso a un’autorizzazione unica rilasciata dal Ministero delle attività produttive in accordo con il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio, previa intesa con la Regione interessata. La società Terna spa ha presentato al Ministero l’istanza per il rilascio dell’autorizzazione unica per la costruzione e l’esercizio del collegamento fino a Cittanova dell’elettrodotto Rubiera-Modena ovest, intervento che nasce dall’esigenza di connessione alla Rete di trasmissione nazionale espressa dal gestore Inrete, proprietario della cabina primaria di Cittanova, per soddisfare nuove richieste di energia elettrica provenienti dall’area, oltre che per il miglioramento, rinnovamento e potenziamento della rete di distribuzione dell’energia elettrica. Il Ministero ha quindi indetto una Conferenza dei servizi decisoria per il rilascio dell’autorizzazione unica, nell’ambito della quale il Comune di Modena è chiamato, appunto, ad accertare la conformità urbanistica delle opere e a esprimere il parere di competenza in merito alla localizzazione e all’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio e all’asservimento coattivo per gli elettrodotti. La stessa Regione Emilia-Romagna ha richiesto al Comune di trasmettere la delibera di Consiglio comunale con effetto di variante urbanistica localizzativa al fine degli adempimenti necessari per l’espressione dell’Intesa regionale localizzativa.
Il nuovo tratto di elettrodotto, di lunghezza complessiva di 1,9 km sarà composto da una porzione in cavo interrato e da una in aereo, con la realizzazione di due nuovi sostegni ravvicinati tra loro, per la derivazione della linea esistente e del collegamento al tracciato aereo esistente, oltre alla rimozione del tratto aereo ora presente da dismettere). La posa dell’elettrodotto in cavo interrato su strade urbane e su terreno vegetale prevede uno scavo a trincea con profondità media di circa 1,5 – 2,0 metri e larghezza complessiva di circa 1,40 – 1,80 metri, variabile in base al tipo di attraversamento, ai sottoservizi esistenti e agli eventuali attraversamenti.
Nel dibattito, Stefano Manicardi (Pd) ha precisato che il provvedimento completa quello approvato nel 2023 sulla cabina primaria, “rendendo pienamente operativa l’infrastruttura attraverso i collegamenti necessari”. Il consigliere ha sottolineato che il nuovo atto recepisce anche alcune osservazioni emerse dal confronto con i residenti, “rappresentando un passaggio indispensabile per completare l’opera”.
Giovanni Bertoldi (Lega Modena) ha motivato il voto favorevole alla delibera, spiegando che la sua principale preoccupazione riguardava il tracciato dell’opera. Il consigliere ha evidenziato con soddisfazione che “una buona parte del tragitto” sarà realizzata in interrato, mentre “l’ultimo pezzo serve da collegamento con l’altra parte aerea”, definendo questo “un aspetto importante”.
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Ultimo aggiornamento: 07-07-2026, 10:07