Contenuto
La foto simbolo della lotta alla mafia, dove sono ritratti i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino in un momento di complicità, prende vita insieme agli scatti precedenti e successivi di quell’istante in una animazione che diventa un video.
Insieme a una trentina di fotografie in bianco e nero e a un ulteriore video che racconta oltre trent’anni di lavoro in ambito fotografico, compone la mostra “Luce e memoria” di Tony Gentile, allestita nell’ambito del Festival della Legalità e visitabile da oggi, venerdì 8 maggio, fino al 14 giugno a Palazzo Santa Margherita, in corso Canalgrande 103 a Modena.
L’esposizione, organizzata dal Comune di Modena in collaborazione con Ago Modena Fabbriche Culturali, Poleis, Modena City of media arts e con il sostegno di Serteco è visitabile a ingresso libero dal mercoledì al venerdì dalle 11 alle 13 e dalle 16 alle 19, sabato domenica e festivi dalle 11 alle 19.
A presentarla in anteprima alla stampa sono stati, questa mattina, l’assessore a Legalità e Antimafia Vittorio Ferraresi e lo stesso autore Tony Gentile, in città per allestire la mostra.
“La mostra ‘Luce e Memoria’ di Tony Gentile – evidenzia l’assessore Ferraresi – rappresenta un’occasione importante per riflettere, attraverso la forza delle immagini, sui valori della verità, della giustizia e dell’impegno civile. Inserirla nel Festival della Legalità significa rafforzare il legame tra memoria e responsabilità collettiva, soprattutto verso le nuove generazioni. La cultura della legalità, infatti, passa anche dalla capacità di custodire e raccontare la nostra storia civile”.
“La memoria è sempre stata al centro del mio lavoro fotografico – commenta Tony Gentile – e in questi giorni in cui anche a Modena si ricorda il sacrificio delle vittime della mafia il mio contributo può essere utile per non dimenticare. In particolar modo mi sento molto vicino alle nuove generazioni che non hanno vissuto quegli anni bui della nostra repubblica e che proprio per questo hanno bisogno di qualcuno che racconti loro questa triste storia”.
“Luce e memoria” è un invito a riflettere sul valore della memoria come strumento per costruire il futuro. La mostra propone un racconto intenso dedicato al 1992, uno degli anni più drammatici della storia recente italiana, che rivive negli scatti ambientati nella complessa realtà di Palermo. E i due video, entrambi realizzati da Tony Gentile, contribuiscono a creare una atmosfera più emotiva e immersiva rispetto al clima della Palermo e dell’Italia degli anni ’90.
Attraverso il suo obiettivo, Gentile documenta la brutalità della violenza mafiosa, intrecciandola con la vita quotidiana della città: mercati, matrimoni, processioni, volti e gesti di una comunità che continua a vivere nonostante tutto. Le sue fotografie restituiscono una narrazione corale in cui si affiancano figure simbolo come Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e Rocco Chinnici, insieme alla gente comune, protagonista silenziosa di quegli anni. Palermo non è solo sfondo, ma presenza viva: una città segnata da tensioni sociali, politiche ed economiche, capace però di esprimere umanità e resistenza anche nei momenti più difficili. In questo racconto, un ruolo speciale è riservato ai bambini, simbolo di futuro e speranza. I loro sguardi, i loro giochi tra le macerie – come nel celebre scatto del bambino che salta tra le rovine della Kalsa – raccontano la possibilità di andare oltre il dolore.
Tony Gentile ha iniziato la professione di fotoreporter a Palermo collaborando con il Giornale di Sicilia e l’agenzia fotografica Sintesi, grazie alla quale ha cominciato a pubblicare le sue fotografie sui maggiori quotidiani e periodici italiani e stranieri. Nel 1992, anno delle stragi, comincia una collaborazione con l’agenzia di stampa internazionale Reuters. Dal 1997 al 2003 si divide tra il lavoro di freelance e la professione di docente di fotografia nella scuola pubblica. Nel 2003 si trasferisce a Roma dove entra a far parte dello staff della Reuters per la quale lavorerà in giro per il mondo fino al 2019. Oggi, dopo aver lasciato il mondo frenetico del fotogiornalismo di attualità, si dedica a progetti più lenti, sia fotografici sia video-documentaristici. Organizza workshop e incontri in cui racconta la propria esperienza professionale più che trentennale.
A cura di
Questa pagina è gestita da
Ultimo aggiornamento: 08-05-2026, 13:05