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C’è una parte del museo che il pubblico non vede, ma che ne custodisce la sostanza più ampia e profonda: è il patrimonio dei depositi, fatto di opere, reperti e oggetti che raccontano storie spesso ancora da scoprire. Sabato 9 maggio alle 16.30 il Museo Civico di Modena apre eccezionalmente questi spazi, offrendo una visita guidata che conduce “dietro le quinte” dell’istituzione, là dove si svolge il lavoro quotidiano di conservazione, studio e cura delle collezioni.
L’iniziativa, intitolata “L’invisibile del Museo”, accompagna visitatori e visitatrici all’interno dei depositi decentrati, organizzati secondo il metodo internazionale Re-Org e rinnovati grazie al lavoro condiviso della rete museale promossa dalla Regione Emilia-Romagna. Durante la visita è possibile osservare da vicino come vengono custoditi reperti archeologici di grandi dimensioni, come si organizzano e si proteggono ampie collezioni di dipinti, opere grafiche, arredi, tessuti e costumi, e quali sono i criteri che guidano il lavoro dei professionisti museali. I depositi, che raccolgono oltre centocinquant’anni di storia del Museo Civico, restituiscono attraverso la varietà delle collezioni l’immagine di una comunità ricca di vocazioni artistiche e artigianali, stratificate nel tempo e oggi conservate in questi spazi normalmente non accessibili. A guidare il percorso sono le conservatrici del museo, Silvia Pellegrini e Cristina Stefani, che accompagnano il pubblico in un itinerario che unisce rigore scientifico e capacità divulgativa.
L’iniziativa si inserisce nel programma “Depositi Aperti”, rassegna che coinvolge i musei della rete “Depositi e Patrimoni in rete”, nata nel 2023 come prima esperienza italiana di collaborazione strutturata sul tema della gestione dei depositi e della conservazione preventiva. Coordinata dal Museo Civico di Modena, la rete riunisce professionisti di dodici musei dell’Emilia-Romagna che hanno partecipato al percorso formativo Re-Org, sviluppato da Iccrom e Unesco, con l’obiettivo di promuovere una gestione sostenibile delle collezioni e una maggiore accessibilità alla conoscenza del patrimonio.
Proprio da questa esperienza condivisa nasce il calendario di aperture straordinarie che, tra marzo e maggio, invita il pubblico a entrare in luoghi solitamente nascosti. Visitare i depositi significa avvicinarsi non solo agli oggetti, ma anche ai processi che li riguardano: comprendere come si conserva, si studia e si tramanda il patrimonio significa anche riconoscerne il valore e la responsabilità collettiva che comporta.
La partecipazione alla visita è gratuita, con prenotazione obbligatoria. Il luogo di ritrovo viene comunicato direttamente agli iscritti. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il numero 059 2033101 oppure scrivere a ingresso.museocivico@comune.modena.it.
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Ultimo aggiornamento: 07-05-2026, 10:05