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Sono 24 le realtà, associazioni e gruppi informali, che svolgeranno attività all’interno degli spazi del bene confiscato alla criminalità di via Anderlini 89/D. Propongono iniziative di vario genere rivolte a diversi target di popolazione e dovranno tra loro creare una rete, che sarà coordinata dal gestore, individuato nella cooperativa sociale La Porta Bella, insieme all’Amministrazione comunale.
La Giunta comunale, nei giorni scorsi, su proposta dell’assessore a Legalità e Antimafia Vittorio Ferraresi, ha approvato la delibera per l’individuazione delle attività e dei progetti volti alla realizzazione di uno spazio polifunzionale presso l’immobile confiscato alla criminalità organizzata e del soggetto gestore che coordinerà le varie realtà. Il bando prevedeva, infatti, la possibilità di partecipare per la sezione destinata a individuare il soggetto gestore cui affidare la concessione a titolo gratuito dell’immobile o per la sezione volta a individuare attività e progetti da realizzare nello spazio.
“Quello uscito da questo avviso è un grande risultato – afferma Ferraresi – sia in termini di partecipazione - hanno presentato la propria manifestazione d’interesse 35 tra associazioni e gruppi informali - sia per il fatto che è stato accolto positivamente l’intento dell’Amministrazione di andare oltre la semplice assegnazione dello spazio a un operatore, a favore di un insieme di realtà del territorio che dovranno collaborare tra loro. La Commissione ha concluso il suo lavoro, ora la sfida è quella di creare rete e fare un lavoro collegiale che consenta di rendere lo spazio vivo e attrattivo, garantendo aggregazione durante tutta la settimana”.
Per la gestione sono arrivate due proposte di cui solo una è stata ritenuta idonea. Con la delibera è stata, appunto, definita l’assegnazione dello spazio alla cooperativa sociale La Porta Bella, presente in città da oltre 27 anni con attività rivolte ai cittadini, in particolare minori e famiglie, e l’assegnazione di un contributo complessivo di 23 mila euro, che sarà liquidato sulla base dei mesi effettivi di gestione. Con la cooperativa l’Amministrazione ha stipulato una convenzione per l’assegnazione in concessione d’uso gratuito dell’immobile fino al 31 dicembre 2027.
Delle 33 proposte progettuali d’uso dello spazio presentate, 5 sono risultate prive dei requisiti di ammissibilità o irricevibili e sono state, appunto, accolte 24 proposte. Di queste, per 19 proposte c’è stata anche la concessione di un contributo per lo svolgimento delle attività.
Complessivamente, l’Amministrazione impegnerà a sostegno dei progetti contributi per oltre 49 mila euro, prevedendo quindi risorse aggiuntive rispetto a quanto originariamente previsto, in ragione dell’alto numero di domande e per consentire la più ampia partecipazione all’interno dello spazio. Per la valutazione dell’idoneità delle proposte progettuali e per la determinazione del contributo da assegnare, la Commissione ha applicato quattro fasce di punteggio sulla base delle quali applicare una decurtazione percentuale sul contributo massimo finanziabile (fino ad un massimo di 5 mila euro), ritenendo ammissibili le proposte che hanno conseguito un punteggio minimo di 70 punti. I contributi assegnati verranno liquidati ai soggetti selezionati entro il 31 maggio di quest’anno.
L’avviso, sviluppato nell’ambito del progetto “Per un riuso sociale e collettivo del bene confiscato alla criminalità organizzata”, cofinanziato dalla Regione Emilia-Romagna destinato ad attività e iniziative di promozione della legalità da svolgersi all’interno dell’immobile confiscato, è stato predisposto a partire dai bisogni espressi dai cittadini nell’ambito del percorso partecipativo “Sacca partecipa”, svoltosi nei primi mesi del 2025, e in coerenza con quanto indicato nella manifestazione d’interesse che l’Amministrazione comunale aveva avanzato all’Agenzia Nazionale Beni Confiscati per ottenere lo spazio.
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Ultimo aggiornamento: 14-03-2026, 10:03