Progettazioni - azioni

 

  • PROGETTO COOFINANZIATO DALLA REGIONE EMILIA ROMAGNA "EDUCARE ALLE DIFFERENZE PER PROMUOVERE LA CITTADINANZA DI GENERE”

       ANNUALITA' 2016-2017

       ANNUALITA' 2018

 

 

  • MOSTRA FOTOGRAFICA "OGNI GIORNO COSI'"

Cosa intendiamo, cosa intende, ognuno di noi, per violenza di genere?

Questa ricerca prova a rispondere a questa domanda attraverso venti immagini. Immagini diverse per ambientazione, argomento, tecnica fotografica.

Tanti sguardi diversi, di uomini e donne, di età e provenienze diverse, che cercano di restituire un pensiero e una riflessione personale, che vada al di là del racconto “didascalico”.

Per stimolare anche nelle menti di chi guarda un'indagine, un'analisi, una discussione con sé e con gli altri sulle azioni, i comportamenti e i pregiudizi che rappresentano il terreno fertile che alimenta la violenza quotidiana.

Consapevoli che si può combattere solo ciò che si nomina e si conosce.

 

Visualizza o scarica la brochure della mostra fotografica

 

 

  • WORK IN PROGRESS

Stanno proseguendo i lavori di ampliamento e ristrutturazione di Villa Ombrosa, nuova CASA DELLE DONNE.

Si tratta della nuova sede delle associazioni femminili costituitesi in comitato "Verso la nuova Casa delle donne".

I lavori termineranno nella primavera 2019

NUOVA CASA DELLE DONNE

 

 

Progetto "PANCHINE ROSSE" - percorso di sensibilizzazione e di informazione per sensibilizzare la città e concorrere alle azioni di prevenzione e contrasto dell'eliminazione della violenza contro le donne che prevede l'installazione di dodici panchine (una per mese) in dodici parchi / aree verdi della città per sottolineare che la violenza di genere non ha confini né di tempo né di spazio. 

Verranno predisposte, inoltre, attrezzandole dovutamente, il massimo numero di esse come luoghi di "crossbooking" per la diffusione di testi significativi per la sensibilizzazione e l'informazione sul tema a cura delle biblioteche comunali e della biblioteca del Centro documentazione donna in collaborazione con le associazioni che si impegnano per l'eliminazione della violenza contro le donne.

 

 

  • ORIELE E LA FABBRICA DEL TABACCO

     

    Martedì 1 maggio 2018 al Teatro Comunale Luciano Pavarotti si è tenuto lo spettacolo teatrale “Oriele e la fabbrica del tabacco” tratto dal romanzo omonimo di Elena Bellei, pubblicato dalla casa editrice digitale www.comune.modena.it/ildondolo.it

    Il Comune di Modena, con la collaborazione di Emilia Romagna Teatro Fondazione, Teatro Comunale Pavarotti, CGIL_CISL_UIL, Archivio Storico di Modena ha promosso il progetto cittadino che ha coinvolto diverse compagnie di teatro modenese e alcuni artisti per raccontare, in forma di spettacolo, un pezzo della storia della città, la Manifattura Tabacchi e le donne che vi hanno lavorato.

    Una storia e uno spettacolo che esalta il lavoro femminile, la storia delle donne di inizio secolo alla Manifattura Tabacchi di Modena e la creatività che la nostra città esprime.

    Il progetto Oriele e la fabbrica del tabacco muove dal desiderio di conservare la storia antica di un edificio della nostra città (la Manifattura Tabacchi), ora trasformato in spazio residenziale, e riconsegnarlo ai modenesi, specie alle giovani generazioni, come luogo della memoria.

    La Manifattura viene raccontata attraverso le donne che l’hanno abitata, trasformando le informazioni che la Storia ci consegna in trama narrativa e in trasposizione artistica. La storia che fa da sfondo alla vicenda di Oriele e della sue compagne è il ventennio fascista.

    Al centro della scena le operaie che hanno condiviso un luogo di produzione di manufatti, di rapporti umani, di scontri duri tra operaie e maestranze, e di crescita individuale. La Manifattura ha rappresentato per molte giovani donne modenesi (specie contadine indigenti) una possibilità rara di rapporti sociali, un luogo di amicizia e una scuola di vita, oltre ad essere una via di affrancamento sociale per sé e per la famiglia. Ma non va dimenticato che la fabbrica, per i vapori tossici del tabacco che saturavano l’ambiente fu per molte di loro causa di malattia e di frequenti interruzioni di gravidanza.

    Oriele e la fabbrica del tabacco è una creazione collettiva. Una narrazione che ha visto la generosa adesione di talenti intenzionati a dare corpo, voce e immagini alle parole. Come se attorno a un luogo si fosse creata una sorta di comunità, animata dalla stessa voglia di non dimenticare e dallo stesso sentimento di riconoscenza. Non si pensi però ad una “operazione nostalgia” anche se il tempo era venuto (tardivamente) per rispolverare le vicende dimenticate delle sigaraie. Oriele, Teresa, Argìa, Angiolina, Elide vogliono dirci di più di un “teneteci a mente”. Non è un caso che la lingua sgrammaticata delle sigaraie si faccia sentire proprio sulla scena di un teatro. E’ un invito ad aprire il sipario e a puntare le luci sul presente oltre che sul passato.

     

    Per maggiori informazioni puoi scaricare il depliant dello spettacolo

 

 

 

  • GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA

 

Calendario eventi 2015

Calendario eventi 2016

Calendario eventi 2017

Calendario eventi 2018

 

 

  • GIORNATA INTERNAZIONALE PER L'ELIMINAZIONE DELLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE

 

Calendario eventi 2015

Calendario eventi 2016

Celendario eventi 2017

Calendario eventi 2018

 

 

  • PER UN ALFABETO DELLA PARITA'

Ciclo di seminari organizzato in collaborazione con il Seminario Permanente di Teoria del Diritto e Filosofia Pratica,
la Biblioteca Giuridica dell’Università di Modena e Reggio Emilia, il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università
di Modena e Reggio Emilia e il Centro Documentazione Donna, per tentare di indagare i molteplici significati in cui il lessico della
parità può essere declinato nella società odierna: dai diritti alla lotta contro le molestie, dalla decostruzione degli stereotipi, alla corresponsabilità nel lavoro di cura, sino al superamento del divario digitale legato al genere.

 

2016

2017

2018

 

 

  • BILANCIO DI GENERE

     

    Il progetto intende promuovere una consapevolezza sempre più ampia delle disparità che ancora sussistono tra uomini e donne, ponendo come obiettivo primario l'assunzione di precise responsabilità affinché tali disparità possano, nel tempo che sarà necessario, progressivamente ridursi e scomparire.

        LEGGI DI PIU'


 

  • QUO VADIS MODENA? 
Lavoro, famiglia e servizi: come cambiano il bisogni, le esigenze e le aspettative delle persone, l'informazione e la comunicazione nelle      
città. Verso una nuova politica di conciliazione tra vita e lavoro. 
Venerdì 3 novembre 2017 si è tenuto a Modena una giornata di studio presso il Comparto San Geminiano del Dipartimento di    
Giurisprudenza – Unimore durante la quale sono stati presentati gli esisti di quattro indagini finalizzate a delineare gli aspetti principali di
tali cambiamenti e delle trasformazioni in atto della nostra società.
a cura di Vittorio Martinelli, Sociologo e dell'Ufficio Organizzazione, formazione, programmazione e ricerche Comune di Modena
 
A cura del Centro documentazione donna, presentata da Vittorina Maestroni
 
 A cura del Centro documentazione donna, presentata da Natascia Corsini
 
A cura di Tindara Addabbo, Economista Dipartimento di Economia Marco Biagi - Centro analisi politiche pubbliche CAPP UNIMORE
 
Pubblichiamo, inoltre, una sintesi degli interventi di:
 
Chiara Saraceno, Sociologa

Elisa Rossi, Sociologa Dipartimento Studi linguistici e culturali UNIMORE
 


 


  • USO DEL LINGUAGGIO DI GENERE NEI TESTI AMMINISTRATIVI

        Linee guida per l'uso del genere nel linguaggio amministrativo - adozione del volume (formato file: pdf )
        Delibera della Giunta Comunale n. 307 del 02/07/2015


        Linee guida per l'uso del genere nel linguaggio amministrativo (formato file: pdf )
        Lettera del Direttore Generale


        Linee guida per l'uso del genere nel linguaggio amministrativo (formato file: pdf )
        Astrazione


        Linee guida per l'uso del genere nel linguaggio (formato file: pdf )
        Volume scritto dalla Prof.ssa Cecilia Robustelli in collaborazione con l'Accademia della Crusca

 

 

  • RICERCA SU OMOFOBIA E SESSISMO NELLA CITTA' DI MODENA 

Il Comune di Modena - Assessorato alle Pari opportunità, in collaborazione con l'Università degli studi di Bologna, dipartimento di Psicologia, ha promosso e realizzato una ricerca sull’omofobia ed il sessismo nella comunità modenese con l'intento di acquisire, con una modalità scientifica, elementi sulla percezione dell'omofobia a Modena, sulle discriminazioni legate al sesso o all'orientamento sessuale e sul livello di accoglienza della città.

Gli esiti della ricerca sono stati presentati in occasione di un convegno che si è tenuto a Modena venerdì 6 novembre 2015 presso il Baluardo della Cittadella, Piazza Giovani di Tien An Men, 5.

Sulla base dell'analisi e dello sviluppo dei dati raccolti, l'Amministrazione, insieme alle associazioni e agli altri organismi coinvolti, deciderà infatti come orientare le azioni di sensibilizzazione sociale e le campagne di riduzione del pregiudizio e della discriminazione, anche rivolgendosi in modo mirato a specifici gruppi di popolazione.

Infografica e Report della ricerca


Il programma del Convegno

 

 

  • MADRI DELLA RES PUBLICA - LE MODENESI DELLA COSTRUZIONE DELLA COMUNITA'

Attraverso il progetto partecipativo della mostra land art  "Madri della res publica. Le modenesi nella
costruzione della comunità", promosso dall’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di
Modena, in collaborazione con il Centro documentazione donna, il Comitato permanente
per la Memoria e le Celebrazioni, il Tavolo delle Associazioni Femminili, sono state individuate
alcune donne modenesi assunte a simbolo delle prime forme di partecipazione
femminile alla vita pubblica nelle sue diverse forme (lavoro, istruzione, volontariato, politica
istituzionale, associazionismo).

Hanno aderito al progetto esponendo le immagini delle Madri della res publica e curando le
note biografiche:

ANMIG, ANPI, Federazione Casa delle Donne, CGIL, Comune di Modena, Croce Rossa Italiana
Provincia di Modena, CUG-UNIMORE

Raccolta biografica

 

La Land art Madri della res publica è stata visibile sul territorio regionale con gigantografie in bianco e nero anche sui Palazzi istituzionali della Regione Emilia- Romagna, della Provincia di Modena e dei Comuni di Bentivoglio, Cadelbosco di Sopra, Campagnola Emilia, Campogalliano, Carpi, Casalecchio di Reno, Castelvetro, Castenaso, Cattolica, Cavriago, Cesena, Colorno, Concordia, Ferrara, Forlì, Formigine, Maranello, Meldola, Mercato Saraceno, Mirandola, Misano Adriatico, Modena, Nonantola, Novi, Parma, Piacenza, Pianoro, Poviglio, Quattro Castella, Ravarino, Reggio Emilia, Riolo Terme, San Mauro Pascoli, Sassuolo, Savignano sul Panaro, Soliera, Spilamberto, Valsamoggia, Vignola, Ziano Piacentino.

Per conoscere le Madri della res pubblica puoi scaricare o visualizzare il catalogo della mostra