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Il Nucleo di Prossimità

Il Servizio di Prossimità, nucleo caratterizzato dal famoso cappello “a scacchi”, nasce nel 2011 e, affiancandosi ai Vigili di Quartiere, si occupa in prevalenza di trattare le problematiche inerenti alla convivenza civile relative ai problemi legati alla conflittualità, vivibilità e sicurezza che richiedono un livello di trattazione approfondita. Personale altamente qualificato e motivato, scelto su base volontaria, assicura un contatto stabile e duraturo con i soggetti istituzionali presenti sul territorio e con gli utenti, effettua un monitoraggio continuo e costante del territorio e garantisce, in tal modo, la necessaria continuità nello sviluppo dell’attività. Si passa, così, da una modalità passiva di ascolto del territorio ad una posizione attiva, finalizzata all’individuazione dei primi sintomi di disagio, che ricerca le informazioni e mediante la creazione di una rete di presidio, conoscenza e monitoraggio, porta a prevenire i problemi o comunque a seguire la loro evoluzione adottando un metodo di lavoro che sollecita la partecipazione dei cittadini stessi.

In quest’ottica il criterio di intervento è quello del contatto diretto con il cittadino che ha segnalato il disagio, con il fine di approfondire i dati di conoscenza e programmare interventi adeguati alla situazione. Gli operatori di prossimità sono, per definizione, gli agenti più vicini alle persone e le loro modalità di gestione delle problematiche sono incentrate sul soggetto che evidenzia il problema o il bisogno che viene coinvolto nella ricerca e nell’attuazione della soluzione.

Essi si muovono, dunque, in una logica di “problem solving” che li porta a farsi carico, in prima persona della situazione, coinvolgendo altri soggetti e mobilitando le risorse necessarie per risolvere o, quantomeno, contenere il problema.

Per realizzare questo approccio partner privilegiato è stato l’Ufficio Politiche per la Sicurezza Urbana, un'eccellenza modenese, attivo a Modena già dal 1996, incardinato dal 2002, per breve tempo, assieme alla Polizia Municipale nello stesso Settore, dove è confluito nuovamente nel 2010.

Al fine di affrontare alcune tematiche di competenza in modo più efficace, inoltre, gli operatori  di prossimità lavorano in “rete” con altri soggetti sia interni che esterni all’Amministrazione Comunale ed integrano le proprie azioni di presidio e controllo del territorio ed i propri strumenti di carattere preventivo e repressivo, con le azioni e gli strumenti propri dell’intervento sociale e dell’intervento di comunità, di cui sono depositari gli altri soggetti.  Si arriva quindi ad una gestione complessiva e specializzata, diretta o condivisa, delle problematiche legate al territorio originate da fenomeni di inciviltà disordine urbano.

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