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Combustione di rifiuti di materiale agricolo e forestale per sfalci e potature

Con l’introduzione nel Testo Unico dell'Ambiente  (D.Lgs. 3-4-2006 n. 152) del comma 6 bis all'articolo 182, di seguito riportato integralmente, viene di fatto consentita l’attività di combustione di rifiuti che riguardano materiale agricolo e forestale derivante da sfalci, potature o ripuliture in loco.
Art. 182 Smaltimento di rifiuti
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6-bis. Le attività di raggruppamento e abbruciamento in piccoli cumuli e in quantità giornaliere non superiori a tre metri steri (il metro stero (ms) è un’unità di misura di volume utilizzata per il legname impilato, corrispondente ad un volume complessivo di un metro cubo, comprensivo degli interstizi vuoti n.d.r.) per ettaro dei materiali vegetali di cui all'articolo 185, comma 1, lettera f) (... paglia, sfalci e potature, nonché altro materiale agricolo o forestale naturale non pericoloso utilizzati in agricoltura, nella selvicoltura o per la produzione di energia da tale biomassa mediante processi o metodi che non danneggiano l’ambiente né mettono in pericolo la salute umana n.d.r.),  effettuate nel luogo  di  produzione, costituiscono normali pratiche agricole consentite per il reimpiego dei materiali come sostanze concimanti o ammendanti, e non attività di gestione dei rifiuti.
Nei periodi di massimo rischio per gli incendi boschivi, dichiarati dalle regioni, la combustione di residui vegetali agricoli e forestali  è semprem vietata.  I comuni e le altre amministrazioni competenti in materia ambientale hanno la facoltà di sospendere,  differire o vietare la combustione del materiale di cui al presente comma all'aperto in tutti i casi in cui sussistono condizioni meteorologiche, climatiche o ambientali sfavorevoli e in tutti i casi in cui da tale attività possano derivare rischi per la pubblica e privata incolumità e per la salute umana, con particolare riferimento al rispetto dei livelli annuali delle polveri sottili (PM10).
...omissis.

In ogni caso è necessario rispettare i divieti contenuti nell’art. 23 (Accensione di fuochi) del Regolamento di Polizia Urbana:
...omissis...
2)  E’ comunque vietato accendere fuochi a distanza inferiore a 100m dai luoghi  indicati dall’art. 52 c.2  TULPS  ivi comprese  le  strade.  E’  inoltre vietato bruciare materiali o accendere fuochi in centro abitato e in luoghi abitati ad una distanza inferiore a mt. 100 dalle abitazioni, nonché nelle vicinanze o in prossimità delle sedi stradali.
3) Se per qualsiasi causa, anche naturale, il fuoco acceso dovesse produrre fumo in quantità eccessiva o ristagno dello stesso a livello del suolo, è fatto obbligo di spegnerlo.
..... omissis.