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Norme per l'attività dei writers - Graffiti

Occorre illustrare gli ambiti di riferimento normativo dei censurabili comportamenti in esame, che possono essere ascrivibili a violazioni di natura penale o di natura amministrativa valutabili di volta in volta in base ad alcuni elementi tra i quali si cita la proprietà del bene interessato, pubblico o privato, e la gravità dell’atto stesso.


In specifico, per quanto riguarda l’aspetto penale, l’articolo 639 del Codice Penale (Deturpamento e imbrattamento di cose altrui) punisce "chiunque... deturpa o imbratta... beni immobili...  pubblici o privati", prevedendo un inasprimento di pena qualora il fatto sia commesso "su cose di interesse storico o artistico". Trattasi di violazioni di natura penale e la determinazione della sanzione da comminare è stabilita esclusivamente dall’Autorità Giudiziaria competente, tra un minimo ed un massimo preventivamente fissati dal legislatore nazionale, non soggetti quindi ad alcuna modifica da parte dell’ente locale.  La stessa autorità giudiziaria è titolare della facoltà di applicare la misura sostitutiva del lavoro di pubblica utilità su richiesta dell’imputato nei modi e termini di legge, non soggetti a libera interpretazione.

Articolo 639 del Codice Penale. Deturpamento e imbrattamento di cose altrui

(1) Chiunque, fuori dei casi preveduti dall'articolo 635, deturpa o imbratta cose altrui è punito, a querela della persona offesa [c.p. 120; c.p.p. 336], con la multa fino a euro 103. Se il fatto è commesso su beni immobili o su mezzi di trasporto pubblici o privati, si applica la pena della reclusione da uno a sei mesi o della multa da 300 a 1.000 euro. Se il fatto è commesso su cose di interesse storico o artistico, si applica la pena della reclusione da tre mesi a un anno e della multa da 1.000 a 3.000 euro. Nei casi di recidiva per le ipotesi di cui al secondo comma si applica la pena della reclusione da tre mesi a due anni e della multa fino a 10.000 euro. Nei casi previsti dal secondo comma si procede d’ufficio.

 

In campo amministrativo, invece,  il Regolamento di Polizia Urbana del Comune di Modena, all’art. 12 prevede, a tutela del patrimonio pubblico o privato, alcuni divieti, tra i quali "apporre, disegnare ovvero incidere sui muri esterni, sulle porte e sugli infissi esterni scritti, segni o figure, salva espressa autorizzazione in deroga, come pure insudiciare, macchiare, tingere i muri degli edifici".  In questo caso, all’accertamento della violazione, discende l’immediata applicazione, da parte dell’agente accertatore, di una sanzione amministrativa pecuniaria, nonché l’obbligo di messa in pristino dei luoghi. Nel caso in cui il trasgressore sia un minore degli anni 18, la violazione deve essere contestata al genitore o all’esercente la patria potestà, determinandosi in tal modo un diretto coinvolgimento della famiglia di appartenenza.

 Art. 12  Regolamento di Polizia Urbana

1) sui beni appartenenti al patrimonio pubblico ed arredo urbano è vietato:
a) apporre, disegnare ovvero incidere sui muri esterni, sulle porte e sugli infissi esterni scritti, segni o figure, salva espressa autorizzazione in deroga, come pure insudiciare, macchiare, tingere i muri degli edifici;
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2) su edifici privati, in mancanza di espresso consenso dei proprietari, è vietato apporre o disegnare sui muri esterni, sulle porte e sugli infissi esterni scritti, segni o figure, come pure insudiciare, macchiare, tingere i muri degli edifici stessi.
3) le violazioni di cui ai commi precedenti comportano una sanzione amministrativa da € 50,00 a € 300,00 e l’obbligo della rimessa in pristino.

 

In materia di segnaletica stradale, infine,  il Codice della Strada prevede una tutela specifica mediante il divieto di "apporre su un segnale di qualsiasi gruppo, nonché sul retro dello stesso e sul suo sostegno, tutto ciò che non è previsto dal regolamento” (Art.  38  c.  8  (***)).  Anche in tal caso all’accertamento della violazione dei divieti di cui sopra, discende l’immediata l’applicazione, da parte dell’agente accertatore, di una sanzione amministrativa pecuniaria, che, in caso di trasgressore minore degli anni 18, viene comminata al genitore o all’esercente la patria potestà.

Articolo 38 Codice della Strada

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8. E' vietato apporre su un segnale di qualsiasi gruppo, nonché sul retro dello stesso e sul suo sostegno, tutto ciò che non è previsto dal regolamento.
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13. I soggetti diversi dagli enti proprietari che violano le disposizioni di cui ai commi 7, 8, 9 e 10 sono soggetti alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 413,00 a euro 1.656,00.
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