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Vendita di mobili e oggetti di casa in giardino

In Italia non esiste una reale codifica o sorta di riconoscimento giuridico dell’attività cui si fa riferimento.
Il Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS) all’art.126 prevede che "non può esercitarsi il commercio di cose antiche o usate senza averne fatta preventiva dichiarazione all’autorità locale di pubblica sicurezza (ora al Comune ai sensi dell’art. 19 del D.P.R.  n. 616/1977)" ma va altresì sottolineato, come la giurisprudenza di merito ha più volte ribadito, che tale norma non è applicabile al piccolo commercio di cose usate prive di valore o di valore esiguo in particolare considerando che nel caso ipotizzato non si tratterebbe di commercio, né di vendita saltuaria, ma semplicemente di vendita occasionale tra privati.
E’ pur vero però che anche nel caso in cui, l’attività è svolta in modo occasionale e non professionale, cioè sporadicamente e senza alcuna organizzazione, essa è soggetta a un regime fiscale particolare.
Non esistono però parametri normativi che fissano in modo puntuale il numero massimo di operazioni annuali nei limiti delle quali l’attività, in assenza di organizzazione, può essere considerata occasionale.  

Per ulteriori informazioni ci si può rivolgere alla Guardia di Finanza.