27/01/2001

CASTELLO DI SESTOLA, FIRMATA LA CONVENZIONE SUI RESTAURI

Intesa tra i Comuni di Modena e Sestola con la Fondazione Cassa di Risparmio per un finanziamento di 1 miliardo e 330 milioni per il primo stralcio dei lavori
"E' stata firmata stamani presso il municipio la convenzione con la quale la Fondazione cassa di Risparmio di Modena si impegna a finanziare, per un importo di 1 miliardo e 330 milioni, il primo stralcio dei lavori di restauro e ristrutturazione del castello di Sestola. Il documento è stato sottoscritto dal presidente della Fondazione Gianfranco Baldini, dal sindaco del Comune di Modena, Giuliano Barbolini (che è proprietario di un'ampia porzione dell'edificio), e dal sindaco di Sestola Franco Cerfogli. L'accordo con la Fondazione fa seguito alla delibera assunta sempre dai due Comuni con la quale è stato definito un piano di recupero complessivo della struttura, che attualmente ha consistenti problemi di degrado, per un importo complessivo di 7 miliardi e 200 milioni. Dunque con la firma di oggi, che farà partire la fase di progettazione esecutiva e poi di appalto dei lavori, per il medievale complesso immobiliare si avviano anni che saranno di consolidamento e rigoroso recupero per una destinazione d'uso altrettanto di qualità: spazi espositivi per mostre, sale ed aree attrezzate per meeting e convegni, il tutto supportato da funzioni di foresteria più che mai indispensabili per soluzioni a supporto di seminari residenziali. Non a caso la stessa Università di Modena ha già dichiarato il suo interesse al progetto d'uso così come alle soluzioni di recupero disegnate dagli architetti Alessandro Pelligra e Amelio Fraulini. Il primo stralcio dell'intervento di recupero riguarderà la "Palazzina del Comandante" e la contigua "Ex osteria", porzioni immobiliari entrambe di proprietà del Comune di Modena per le quali il Comune di Sestola non solo gestirà il recupero, ma ne assumerà anche la successiva gestione. Il progetto prevede la realizzazione di una sala multifunzionale capace di accogliere mostre e incontri, collegata a sale minori strutturate per ristretti gruppi di lavoro. Poi, ancora, spazi attrezzati come funzionali foresterie con possibilità di accoglienza di breve durata per seminari, dimostrazioni scientifiche, incontri tra professionisti, ricercatori, ecc. L'obiettivo di fondo è dunque di costruire un futuro importante e qualificato per una struttura che, dall'alto medioevo fino alla fine del 700, fu sede del governatore della provincia estense del Frignano. Storia di rango, dunque, il cui declino iniziò con la soppressione della provincia del Frignano, il successivo trasferimento della sede governatorile a Pavullo e la destinazione dell'intero complesso fortificato a sede penitenziaria. Le tappe successive sono nel 1876 quando il demanio militare cede la proprietà dell'intero complesso al Comune di Sestola che, a sua volta, nel 1892 lo cede in concessione all'Istituto per bambini rachitici "Umberto 1°". La proprietà del Comune di Modena prende corpo nel 1945 quando i conti Pullè che nel 1908 avevano acquistato la rocca dal Comune di Sestola, vendono l'edificio all'Ente comunale assistenza di Modena. "

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