12/02/2001

HANDICAP, NASCE A MODENA IL SINDACATO DEI BAMBINI

Lo proporrà il Ministero della Pubblica istruzione al convegno nazionale sull'integrazione scolastica in programma dal 14 al 16 febbraio all'Hotel Raffaello
"Favorire la nascita di un "sindacato" di bambini che partecipi ai tavoli contrattuali che riguardano la scuola, la sanità e i servizi sociali e tuteli i diritti degli utenti con handicap. La proposta, avanzata dal Ministero della Pubblica istruzione, sarà annunciata dal sottosegretario Giuseppe Gambale in occasione del convegno nazionale "I diritti non hanno handicap: l'integrazione scolastica nell'Italia delle autonomia", che dal 14 al 16 febbraio riunirà all'Hotel Raffaello i maggiori esperti italiani sul tema. Ministero e Provveditorato agli studi, che hanno organizzato l'appuntamento in collaborazione con il Comune, hanno scelto Modena come sede del meeting riconoscendo l'attenzione rivolta dalla città al tema dei disabili: gli sforzi del pedagogista Sergio Neri per l'inserimento degli alunni con handicap nelle strutture educative, la nascita nel 1990 del Centro documentazione handicap, gli oltre 3 miliardi spesi ogni anno da Comune per l'integrazione scolastica. Nelle scuole statali del Modenese gli studenti handicappati sono 1347 su poco meno di 70 mila. Il loro numero è cresciuto costantemente dall'anno scolastico 1989/1990 ad oggi passando dall'1,1 per cento all'1,9 per cento (in altri termini, ogni 52 studenti uno è in situazione di handicap) mentre i docenti di sostegno sono attualmente 663 e ognuno segue in media due alunni. Quasi una classe su due della scuola elementare e due su tre delle medie accolgono studenti in difficoltà, mentre nella scuola superiore sono gli istituti professionali - dove 8 classi su 10 sono impegnate nell'integrazione scolastica - ad accogliere il numero più alto. E a volte i risultati sono molto significativi. Nell'anno scolastico 1999- 2000, 27 studenti hanno conseguito una qualifica professionale, 15 hanno superato l'esame di stato al termine della scuola secondaria superiore e molti hanno trovato un'occupazione. "

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