04/05/2006

SCHEDA/DALL'ISTITUTO VENTURI ALLA BIENNALE DI VENEZIA

Il percorso di Cremaschi dalle esperienze Pop-surrealiste alla pittura polimaterica
"Carlo Cremaschi è nato nel 1943 a Modena, la città dove vive e lavora. Dopo gli studi all'istituto d'arte Venturi e all'Accademia di Belle arti di Bologna (dove ha come insegnante Pompilio Mandelli), l'artista esperimenta dapprima una pittura di sapore Pop-surrealista e opera in seguito nell'ambito delle sperimentazioni concettuali assieme a Celli, Costa, Della Casa, Guerzoni, Parmiggiani e Spatola. La prima mostra personale di Cremaschi viene presentata nel 1966 alla Sala comunale di cultura, seguita dal progetto-laboratorio Zeroglifico. Nello stesso anno, l'artista apre con Parmiggiani la Galleria Alpha, un centro culturale autogestito che si occupa di pittura, poesia visiva, fonetica e di altre sperimentazioni linguistiche. Da quel laboratorio creativo nascerà il festival di poesia "Parole sui muri" a Fiumalbo (1967). Tra le fine del 1967 e l'inizio del 1970, Cremaschi collabora come disegnatore con l'architetto Leonardi nella creazione di prodotti di design. A quel periodo risale l'amicizia con Franco Guerzoni, grazie al quale conosce il fotografo Luigi Ghirri. Dopo la partecipazione, nel 1972, alla Biennale di Venezia, l'artista modenese riprende a dipingere immagini metaforiche che alludono alla condizione umana nella storia. L'incontro con Weiner Vaccari produrrà un sodalizio destinato a durare diversi anni. Tra il 1979 e il 1985 Cremaschi abbandona la pittura ad olio a contenuto figurativo, si dedica a una pittura polimaterica e oggettiva ed espone alla Palazzina dei Giardini di Modena (1981) e nella Sala delle Colonne di Nonantola (1997). Dal 2001 Cremaschi è presidente dell'Associazione culturale Artipici, dove con Marco Mango promuove alla Galleria42 la ricerca artistica contemporanea. Una mostra dei suoi ultimi lavori aprirà il 13 maggio alla Galleria D406 di Modena. "

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