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20/06/2007

LAURA MARTINOZZI, LA DONNA CHE GOVERNO' IL DUCATO

La conferenza di giovedì 21 sulla vedova di Alfonso IV reggente dello stato dal 1662
Non fu impresa facile quella di Laura Martinozzi, sposa e presto vedova del duca Alfonso IV d’Este, scomparso nel 1662 a soli ventotto anni. La duchessa, nipote del cardinal Mazarino e andata in moglie al duca modenese per rinsaldare i legami con la corte d’oltralpe, si trovò giovanissima a reggere le sorti del ducato in vece del figlio Francesco II ancora infante (l’altra figlia avuta da Alfonso era Maria Beatrice, che divenne Regina d’Inghilterra). Lo fece per dodici anni con tanta caparbietà e determinazione da meritarsi il titolo di Dux Mutinae, duca di Modena. Furono anni di ottimo governo, di risanamento finanziario, di arricchimenti urbanistici: si devono a lei, infatti, l’ampliamento di Palazzo Ducale e la delizia campestre di Sassuolo, il restauro della chiesa di Sant’Agostino, la costruzione della chiesa di San Carlo, la fondazione del monastero della Visitazione. Un ritratto pubblico e privato di questa donna statista ante literam verrà tracciato nell’incontro che si terrà alla Chiesa Auditorium San Carlo giovedì 21 nell’ambito delle Serate Estensi, che già dalla scorsa edizione vanno riscoprendo le figure femminili della dinastia. Curatrice della serata è Roberta Iotti, studiosa di storia estense ferrarese modenese, in particolare delle “politiche matrimoniali” che legavano le famiglie signorili. Autrice di saggi e articoli, la Iotti ha recentemente esordito nella narrativa storica col libro “Rinascimento spezzato. Vita e morte di Anna Sforza d’Este” edito da Terra e Identità. Introdotta dal Sindaco Giorgio Pighi, la serata si svolgerà come una sorta di “salotto narrativo” in cui gli interventi della relatrice si alterneranno a musiche e alla lettura dell’epistolario di Laura, conservato a Modena nell’Archivio di Stato. A dar voce alle lettere scritte da Laura al suocero Francesco I, al figlio Francesco II, al di lui cugino Alfonso Ignazio, sobillatore della congiura che le tolse il governo e la allontanò dalla capitale, sarà l’attrice Franca Lovino, abbigliata per l’occasione con l’abito di Laura Martinozzi realizzato per Serate Estensi dalle allieve dell’ Istituto Deledda. Gli intermezzi musicali saranno eseguiti dall’Ensemble Armonie Barocche, con Andrea Aldini al flauto e Luciano Diegoli al clavicembalo.

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