09/07/2010

STATI GENERALI, SI ACCELERA SU OCCUPAZIONE E WELFARE

Nell'incontro con associazioni economiche, sindacati e banche il sindaco Pighi ha annunciato l'intenzione di "individuare linee strategiche già dal mese di ottobre"



“Il rilancio dell’occupazione e la sostenibilità del welfare sono i primi temi su cui agiremo nel percorso degli stati generali, individuando linee d’azione strategiche già da ottobre”. Lo ha annunciato il sindaco di Modena Giorgio Pighi al termine dell’incontro del progetto “Effetto Modena” di giovedì 8 luglio, al quale hanno partecipato 33 rappresentanti del mondo economico modenese, dalle associazioni imprenditoriali e di categoria a cooperative, sindacati, ordini professionali e banche.
“Lo sviluppo è il portato dell’innovazione e della valorizzazione delle caratteristiche del territorio - ha detto il sindaco illustrando il percorso – e gli stati generali puntano a coinvolgere la città su scelte che vanno oltre la durata del mandato elettorale”. Pighi ha fatto riferimento “all’importanza di integrare welfare e impresa” e ha parlato anche di cittadini stranieri, green economy e urbanistica.
Il primo ad intervenire è stato Pietro Balugani del Cup, il coordinamento degli ordini professionali, che ha parlato di “un percorso dalle finalità importanti per una città che sembra, in parte, aver esaurito il proprio ciclo” e ha annunciato l’impegno degli ordini professionali per “dare un contributo attivo”. Il sindaco ha replicato suggerendo un incontro tra gli ordini professionali e la Commissione consigliare speciale per il monitoraggio della crisi economica.
Secondo Luigi Tollari, segretario provinciale della Uil, “per uscire da una crisi peggiore di quella del ’29 serve il contributo di tutti poiché preoccupano la condizione delle piccole imprese e dei precari. Attenzione – ha inoltre aggiunto – a un’immigrazione senza paletti, che rischia di portare criminalità”. Tollari ha infine parlato della “scarsa umiltà di alcuni assessori di fronte alle critiche”, un tema al quale il sindaco ha ribattuto: “Quando un assessore si vede rivolgere epiteti come ‘speculatore’ penso abbia il diritto di reagire”.
Il “divario tra i problemi della comunità e la qualità della riflessione politica” è stato al centro del contributo di Roberto Vezzelli, presidente di Legacoop, che ha affermato: “Bisogna superare il basso profilo del confronto attuale e l’appiattimento su interessi di parte. Dopo due anni di crisi – ha rimarcato Vezzelli – mancano ancora interventi strategici visibili. Il nostro sistema di welfare deve essere innovato in tempi brevissimi”. Tra gli altri temi citati dal presidente di Legacoop, l’innovazione e la necessità di riformare “realtà inefficienti, come un’azienda di trasporti che in 7 anni ha perso 24 milioni di euro”.
Antonio Mascello di Lapam Confartigianato ha insistito sulla “possibilità di cooperare tra imprenditori in un modo diverso e innovativo: ognuno – ha detto – dovrebbe cominciare a chiedersi cosa può fare per il proprio vicino”. Un’opinione condivisa da Francesco Falcone, segretario provinciale della Cisl, secondo il quale “bisogna mettere da parte i campanilismi per rendere la nostra città di nuovo attrattiva per gli investimenti. Oggi, il welfare non riesce a rispondere ai bisogni di tutti e c’è un rischio apartheid strisciante verso gli immigrati”. Falcone ha anche suggerito che sia “Hera a fare da capofila sulla green economy nei confronti delle imprese del territorio”.
Secondo il presidente di Confapi-Pmi, Dino Piacentini, “la sintesi spetta agli amministratori, mentre noi addetti ai lavori possiamo contribuire a una definizione delle priorità. Per Modena, il 9% di disoccupazione e la cassa integrazione sono dati inauditi. La prima cosa - ha aggiunto - è far ripartire il manifatturiero e far entrare la nostra economia nei nuovi mercati in crescita”. Piacentini ha parlato di “un’area vasta che deve comprendere Reggio Emilia e Bologna, collegandole con una rete di infrastrutture e trasporti pubblici efficiente e innovativa”.
Secondo Vanni Ficcarelli della Cgil, “dal punto di vista occupazionale stiamo per entrare nel periodo peggiore della crisi. Dobbiamo dare risposte ambiziose ma allo stesso tempo concrete”. Luca Lorenzi, responsabile centro nord di Unicredit, ha citato percorsi simili avviati in altre città, auspicando “la possibilità di un’azione coordinata per il rilancio di un territorio che per la nostra banca è strategico”. Claudio Losi, del collegio periti agrari di Modena, si è soffermato sul settore agricolo e sull’importanza dell’accesso al credito. “Le imprese – ha detto - fanno presto a chiudere mentre alcuni problemi sono gli stessi da vent’anni, dalle infrastrutture stradali all’integrazione dei lavoratori immigrati”. Secondo Claudia Zagni di Cna, “la situazione sta diventando drammatica e non dobbiamo perdere di vista i tempi. Dalle audizioni della Commissione crisi sono emerse azioni che si possono mettere in campo subito. Accanto al rilancio del manifatturiero – ha concluso - serve il coraggio di valorizzare nuove opportunità”.
Nelle conclusioni, il sindaco ha evidenziato come “sulle questioni del lavoro e dello stato sociale saremo in grado di individuare linee di azione strategiche già dall’autunno. Sul welfare – ha concluso Pighi – dobbiamo ragionare sempre più in termini di compatibilità costi benefici, superando la contrapposizione tra pubblico e privato, per garantire il massimo dei servizi possibili al maggior numero di persone”.

 

Azioni sul documento