08/11/2012

ANDANTE, OMBRE CINESI RACCONTANO LE CITTÀ DI CALVINO

La rassegna di teatro continua sabato 10 novembre alle 21 al Teatro Tempio con “Le città invisibili”, spettacolo per grandi e bambini interpretato da Irene Guadagnini

Diomira e Dorotea, Anastasia e Ipazia, Zenobia e Zemrude: saranno le “Città invisibili” di Italo Calvino, battezzate con nomi di donna e visitate da Marco Polo per conto dell'imperatore Kublai Khan, le protagoniste dello spettacolo di sabato 10 novembre al Teatro Tempio di Modena, per la nuova data della rassegna “Andante”. Tra ombre cinesi, video, luci e costumi, le “città” di Calvino si materializzano in un'atmosfera da favola, adatta a grandi e bambini. L'appuntamento è alle 21 al Teatro Tempio in viale Caduti in Guerra 192 e l'ingresso costa 10 euro.

La regia è di Nuccio Ambrosino e in scena c'è Irene Guadagnini, con i costumi di Sara Parisi e le elaborazioni video di Corrado Measso. La serata inaugura la seconda edizione di “Ogni mille passi doppi, talenti sulla via Emilia under 35”. Ogni mille passi doppi rientra nella rassegna “Andante”, che riunisce tre festival curati da altrettanti gruppi teatrali della città (Amigdala, Peso Specifico e Teatro dei Venti), che hanno deciso di coniugare le loro forze per realizzare un cartellone di spettacoli lungo due mesi.
“Anche le città credono d'essere opera della mente o del caso, ma né l'una né l'altro bastano a tener su le loro mura. D'una città non godi le sette o settantasette meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda”: così Marco Polo si rivolge all'imperatore nel celebre romanzo di Calvino. Lo spettacolo lo reinterpreta attraverso le ombre cinesi, per riportare l'atmosfera magica, quasi di sogno, della storia, punteggiata dall'apparizione di città fantastiche, vissute e rappresentate sulla scena attraverso suggestioni, fascinazioni, immagini, costumi, oggetti. La parola di Calvino, ricercata, precisa e allo stesso tempo originale e fantasiosa, è portata sulla scena così com'è, con la sua bellezza e suggestione. Sono le luci, le videoproiezioni, i movimenti, gli abiti a darle corpo e significato, giocando con la fantasia e la poesia dell'immaginazione, e con lo sguardo e l'ascolto del pubblico, che possa riscoprire in queste strane città un pezzo della propria, reale o desiderata che sia.
La rassegna “Andante” prosegue venerdì 16 novembre con “Periferico”, che porterà all'Archivio di deposito del Comune di Modena (via Cavazza 25) la compagnia Laminarie, il Davide Fasulo jazz quartet e la mostra “Piccolo compendio di animali perduti” di Alice Padovani. Sabato 17 e sabato 24 novembre si torna al Teatro Tempio con “La luna è tramontata” una produzione italo-francese diretta da Martina Raccanelli e “Io provo a volare!omaggio a Domenico Modugno” della compagnia Berardi Casolari. Infine, il 30 novembre a Officina Emilia (via Tito Livio 1) ci saranno il duo inglese Pixel Rosso, le videoproiezioni di Sara Garagnani e l'incontro “Ostinata mente”.
Il progetto curato dall'associazione Peso specifico, “Ogni mille passi doppi”, prende il nome dalle pietre miliari dislocate a distanze regolari lungo l'antica via Emilia, luoghi di sosta e ristoro dei pellegrini. Gli artisti, come pellegrini, intraprendono un viaggio, quello della loro ricerca, arduo e lungo, spesso senza riconoscimenti e concrete possibilità di visibilità ed espressione. La rassegna vuole essere un punto di ristoro, incontro e scambio per artisti sotto i 35 anni. Per informazioni si può chiamare il Teatro Tempio allo 059 8752068 o visitare le pagine web (ognimillepassidoppi.wordpress.com oppure andantemodena.wordpress.com).

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