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24/10/2013

VILLA OMBROSA, “IL SECONDO STRALCIO DI LAVORI NEL 2014”

L’assessore Marino ha risposto all’interrogazione sui tempi di recupero della futura sede della Casa delle donne presentata da Caporioni, Ricci (Sel) e Liotti (Pd)

“Il progetto del recupero di Villa Ombrosa è un progetto molto importante per la città di Modena, ma alla luce delle poche risorse e delle somme che abbiamo dovuto dirottare sulla manutenzione delle strade e sulle spese per il sisma, nella cornice restrittiva del Patto di stabilità, lo stanziamento per il secondo stralcio di lavori previsto per l’anno 2013 è slittato. Contiamo di inserirlo nel Piano di investimenti per il 2014”.

Lo ha detto l’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Modena Antonino Marino rispondendo nella seduta del Consiglio comunale di oggi, giovedì 24 ottobre, all’interrogazione illustrata da Ingrid Caporioni (Sel) e firmata anche da Federico Ricci (Sel) e da Caterina Liotti (Pd).

L’interrogazione, trasformata in interpellanza, chiedeva informazioni sullo stato dell’arte dei lavori di ristrutturazione e sui tempi del bando per l’assegnazione relativi a Villa Ombrosa, destinata ad ospitare “la Casa delle donne, un progetto in agenda nel Piano investimenti del Comune di Modena dal 2005”, che accoglierà le sette associazioni femminili attualmente riunite in via del Gambero: Udi (Unione Donne in Italia di Modena), Associazione Differenza e Maternità, Centro documentazione donna, Associazione Gruppo Donne e Giustizia, Casa delle Donne contro la violenza Onlus, Associazione Donne nel mondo e Adaser (Associazione donne arabe e straniere in Emilia-Romagna). “I lavori sull’edificio di Villa Ombrosa – si legge ancora nella nota – sono iniziati nel 2010 grazie allo stanziamento di un milione di euro dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena per la messa in sicurezza e il consolidamento strutturale dell’edificio, inserito in un parco molto frequentato, e per il 2013 l’Amministrazione ha previsto la realizzazione di un secondo stralcio dell’opera mettendo a bilancio 600mila euro nel Piano investimenti”.

L’assessore ha sottolineato che “la realizzazione di una Casa delle donne è estremamente importante, per offrire una sede fisica unica alle diverse associazioni femminili presenti a Modena e per fornire un luogo che faccia da cassa di risonanza per i diritti delle donne; un modo per rafforzare le potenzialità delle associazioni nel diffondere sensibilità e conoscenza dei temi del genere femminile. Crediamo nel lavoro concreto delle associazioni nell’assistenza alle donne colpite da violenza – ha proseguito – crediamo nella loro ricerca per la prevenzione della discriminazione e di questo cancro del femminicidio che non si placa. Credo che la realizzazione di Villa Ombrosa sia un obiettivo importante nella lotta che il Comune conduce contro la violenza”, ha concluso cogliendo l’occasione per ricordare anche Anna Taddei.

“E’ importante accelerare il più possibile i tempi dell’intervento – ha commentato Caterina Liotti – per questo la risposta dell’assessore non mi soddisfa. L’Amministrazione è in scadenza e questo slittamento significa rimandare di chissà quanto tempo. Chiedo con forza che l’impegno venga riaffermato e che l’opera venga messa nelle priorità. E’ importante lanciare un messaggio soprattutto dopo le notizie di cronaca di questi giorni”.

Per Federico Ricci “la Casa delle donne non è un progetto esclusivo delle donne, ma chiama in causa tutti politicamente e socialmente. E’ una questione di elaborazione politica, di logica e di credibilità – ha aggiunto – una cosa sono le dichiarazioni di intenti e un’altra è la concretezza di assegnare risorse di bilancio per la realizzazione dei progetti”.

Ingrid Caporioni si è detta “arrabbiata” e “amareggiata”. La consigliera ha evidenziato che “è ormai da molto che sentiamo ripetere questa litania sull’importanza del progetto e sul fatto che verrà realizzato, poi dopo pochi mesi tutto decade. Da troppo tempo si fanno promesse senza realizzare niente e ancora una volta ci sentiamo dire che non ci sono soldi per uno stralcio, se non con slittamento nel 2014. Che una volta per tutte – ha concluso – si abbia il coraggio di dire che non c’è la volontà politica”.

Nella replica, l’assessore Marino si è detto dispiaciuto e ha evidenziato che non si tratta dell’unica opera inconclusa: “In questo momento, ad esempio, non siamo in grado di finanziare anche il terzo stralcio della scuola Mattarella”, ha affermato. “Se non inseriamo questa discussione all’interno di un discorso più complessivo di difficoltà di investimenti degli enti locali per mancanza di risorse, non si fa un ragionamento completo. Ciò non significa che questo progetto rimarrà fermo, anzi, per l’Amministrazione continua a essere una priorità”.

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