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31/03/2014

“IL COMUNE NON HA DEBITI SCADUTI CON LE IMPRESE”

L’assessore Boschini ha fatto il punto sui pagamenti da parte dell’Amministrazione rispondendo a un’interrogazione di Sergio Celloni di Mpc

 

Il Comune di Modena non ha debiti scaduti e non pagati sia sulla parte corrente sia in conto capitale. Rispetto agli investimenti, inoltre, dove in passato erano stati maturati ritardi nei pagamenti a causa dei vincoli del Patto di stabilità, entro la fine del 2013 sono stati pagati tutti i debiti in conto capitale dichiarati esigibili e la cifra di quelli non scaduti era di sei milioni e 581 mila euro.

Lo ha affermato l’assessore alle Politiche finanziarie Giuseppe Boschini rispondendo in Consiglio comunale, lunedì 31 marzo, a un’interrogazione di Sergio Celloni di Mpc con oggetto “Debiti in essere della Pubblica Amministrazione nei confronti di aziende fornitrici di opere e servizi”. Il consigliere Celloni ha chiesto in particolare “a quanto ammontino ad oggi, complessivamente, i debiti in essere della Pubblica amministrazione nei confronti di aziende fornitrici di opere, materiali o servizi; quanti siano i fondi richiesti o in procinto di esser sbloccati per coprire tale debito e, infine, di conoscere il termine massimo inserito nei contratti pubblici per il pagamento delle opere appaltate dopo il luglio 2013”.

L’assessore Boschini ha anche sottolineato come nei primi mesi del 2014 il Comune abbia già utilizzato lo spazio finanziario messo a disposizione dal ministero, escludendolo dal Patto di stabilità, con pagamenti alle imprese di un milione e 709 mila euro a cui si sono poi aggiunti altri pagamenti per 689 mila euro, sempre fuori dal Patto, per debiti relativi a fatture emesse entro il 31 dicembre del 2012 la cui piena esigibilità si è definita solo ora. “Nel corso del 2013 – ha ricordato Boschini – i pagamenti alle imprese effettuati sfruttando la possibilità di escluderli dal Patto di stabilità hanno superato i venti milioni di euro offrendo un contributo importante per l’economia locale e, in particolare, per l’occupazione”.

Per i lavori appaltati dopo il luglio del 2013 i tempi di pagamento dipendono dalla durata dei cantieri e dallo stato di avanzamento dei lavori previsto nei contratti. Non sono più previsti termini contrattuali di pagamento differiti nei tempi. Lo scorso anno l’80 per cento delle fatture è stato pagato entro i 120 giorni.

L’interrogante Sergio Celloni si è detto “convinto che questa sia un’Amministrazione virtuosa anche nei conti” e ha sottolineato come “nella situazione attuale occorre riguardare anche le spese al ribasso per fare in modo di spendere il meno possibile, non tanto o solo per risparmiare, quanto per non crearsi delle criticità nei confronti di terzi”.

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