08/03/2014

LA CITTÀ DI MODENA DEDICA UN LARGO AD ALBERTO MARIO PUCCI

Intitolazione lunedì 10 marzo alle 11 davanti alle Marconi. Ingegnere, architetto e assessore, progettò edifici, servizi e assetto urbanistico di Modena nel dopoguerra

Sarà intitolato alla memoria di Alberto Mario Pucci il largo adiacente alle Scuole Marconi su via Canaletto sud, nell’area antistante la Palazzina che ospita la biblioteca Crocetta e già porta il suo nome. La cerimonia si svolgerà lunedì 10 marzo alle 11 alla presenza del sindaco di Modena Giorgio Pighi e della presidente del Consiglio comunale Caterina Liotti.

Con l’intitolazione, il Comune intende onorare in modo permanente un modenese che si è distinto in diversi campi della vita sociale e civile, specialmente nella politica e nell’architettura, e che in città ha lasciato una traccia profonda  come amministratore, dal 1946 al 1963, nella ricostruzione di Modena e nella progettazione della sua struttura urbanistica all’indomani della seconda guerra mondiale.

Alberto Mario Pucci, nato il 22 gennaio 1902 a Modena dove è morto il 12 agosto 1979, dopo gli studi classici in città si è laureato in ingegneria all'Università di Bologna e in architettura all'Università di Roma. Dal 1934 al 1949 lavora con Piero Bottoni, uno dei più importanti architetti milanesi e italiani.  Antifascista, membro del Cln clandestino di Modena, nel 1945 si iscrive al Partito Comunista Italiano e nel 1946 è eletto per la prima volta nel consiglio comunale di Modena, dove è assessore fino al 1963. Nelle amministrazioni del sindaco Alfeo Corassori, ha redatto il piano di ricostruzione post bellica  e quello che può considerarsi il primo piano regolatore generale  di Modena, adottato dal Consiglio comunale nel 1958 anche se non riceverà mai l'approvazione ministeriale  A Pucci si devono la progettazione di opere importanti non solo da un punto di vista architettonico, ma anche per l'economia e lo sviluppo della città: il primo villaggio artigiano di Modena Ovest (dal 1949) uno dei primi esempi in Italia di spazi produttivi realizzati da un'amministrazione comunale, il mercato bestiame (1951), la stazione autolinee (1953 con Vinicio Vecchi), oltre alla progettazione di diversi edifici pubblici (le scuole Fermo Corni dal 1960 ed Enrico Fermi dal 1964, ancora con Vinicio Vecchi) ed edifici privati testimonianza del razionalismo a Modena.Il 2 giugno 1946 venne eletto per il PCI all'Assemblea Costituente ed è stato poi senatore nelle prime due legislature repubblicane.

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