03/04/2014

INCENERITORE, NUOVA INDAGINE VERRÀ CONCLUSA NEL 2014

L’assessore Maletti ha risposto in Consiglio all’interrogazione di Ricci (Sel)

Arriverà a conclusione entro il 2014 il nuovo studio relativo agli effetti dell’inceneritore sulla salute sviluppato dal servizio di Epidemiologia dell’Ausl. Sviluppata su un campione di mille persone, l’indagine mira ad acquisire anche fattori di rischio individuali non analizzati dallo studio Moniter e ha l’obiettivo di valutare mortalità e incidenza tumorale, ma anche per altre patologie e, per quanto possibile, la relativa incidenza.

Lo ha annunciato l’assessore alle Politiche sociali, sanitarie e abitative Francesca Maletti rispondendo nella seduta del Consiglio comunale di oggi, giovedì 3 aprile, all’interrogazione di Federico Ricci di Sel sugli effetti della termovalorizzazione dei rifiuti sulla salute umana. Il consigliere ha chiesto, in particolare, quali sono le evidenze attuali per la salute umana in merito all’impianto posto nel territorio comunale e “cosa emerge dalle meta-analisi pubblicate su riviste ad alto impact factor”. Ricci, nell’interrogazione, ha ricordato che “la comunità scientifica internazionale è chiamata a garantire la qualità dei vari protocolli di indagine, al di fuori degli interessi di parte” e che “la definizione partecipata di strategie di contenimento dei rischi e di tutela della salute sottintende una continua e trasparente comunicazione tra ricercatori e pubblico, in merito tanto a risultati scientifici validati quanto alle incertezze che i risultati stessi lasciano”.

L’assessore Maletti ha citato i tre studi già pubblicati: quello del professor Massimo Federico sull’incidenza tumorale 1991/2005, quello del dottor Vinceti sugli effetti avversi alla gravidanza (che è tuttora in corso ma nei primi nove anni non ha evidenziato alcun eccesso di rischio) e l’indagine Moniter effettuata sull’intero territorio regionale.

Sul nuovo studio, inoltre, l’assessore ha precisato che “l’Ausl esprime cautela rispetto all’analisi della mortalità per altre patologie perché, mentre per i tumori esiste un apposito registro che da 25 anni rileva ogni nuovo caso, per valutare la frequenza di altre patologie ci si deve affidare alle banche dati aziendali, che nascono per fini amministrativi e possono non avere la stessa precisione di un registro”. Lo studio proverà comunque a valutare l’incidenza anche delle malattie cardiovascolari, mentre “per il diabete di tipo 1, patologie tiroidee in genere e malattie autoimmuni, secondo l’Ausl, non potranno essere fatte che analisi esplorative utilizzabili solo a scopo di metodo epidemiologico e non di valutazione dell’incidenza”.

Maletti ha poi precisato che “la meta-analisi è una tecnica di analisi combinata di informazioni” e, riprendendo le parole dell’Ausl, ha evidenziato che “l’attuale incertezza scientifica non ci permette di escludere a priori la possibilità di effetti negativi per la salute, come neanche di confermarli. La cosa che possiamo fare, quindi – ha aggiunto – è continuare a tenere monitorato l’effetto dell’inceneritore, a fare studi e ascoltare la comunità modenese che chiede alle istituzioni maggior coinvolgimento e una trasparenza totale sull’argomento, a favorire l’accesso alle informazioni anche attraverso la programmazione strutturale di incontri tematici convocati con regolarità. In questa direzione – ha proseguito – credo che anche l’attività dell’Osservatorio ambientale debba essere posta al centro, data la sua importanza nell’esame dei dati di monitoraggio non solo ambientali ma anche sanitari”.

Nella replica, il consigliere Ricci ha condiviso “l’importanza del monitoraggio, anche dell’Osservatorio ambientale. Ne abbiamo bisogno perché rispetto al ciclo dei rifiuti ci sono diversi portatori di interessi, anche di tipo economico, e dobbiamo avere la certezza che tali interessi non entrino in conflitto con quello della tutela della salute. Chi verrà in Consiglio dopo di noi – ha aggiunto – dovrà monitorare l’indagine a fine 2014”.

Azioni sul documento