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12/06/2014

MUZZARELLI: “UN PATTO PER LA CRESCITA INTELLIGENTE”

La proposta del sindaco di Modena all’Assemblea di Confindustria per “un nuovo sviluppo della città”. Al via la rielaborazione del regolamento urbanistico ed edilizio

“Un patto per la crescita intelligente, sostenibile e inclusiva di Modena”. A proporlo a tutte le forze politiche e sociali è il nuovo sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli intervenendo oggi, giovedì 12 giugno, all’Assemblea di Confindustria in occasione della proclamazione del nuovo presidente Valter Caiumi, a cui il sindaco ha rivolto “un grande in bocca al lupo”.

“Non si tratta di concertare gli atti di governo, di confondere le responsabilità, né tantomeno di concedere qualche potere di veto. Si tratta invece – ha spiegato Muzzarelli – di condividere gli obiettivi e le strategie fondamentali di un nuovo sviluppo favorendo, attraverso un tavolo unico, la convergenza di intenti di istituzioni e società civile, perché la decrescita felice non esiste, la caduta di Pil, redditi, investimenti, risparmi e occupazione producono solo disuguaglianze e fratture sociali e con il voto del 25 maggio e dell’8 giugno gli elettori modenesi hanno scelto di rimettere al centro della politica locale la ripresa, gli investimenti e il lavoro”.

“Sapere, green economy e made in Italy costituiscono l’asse del nostro progetto – ha continuato Muzzarelli - La premessa è la legalità: dobbiamo tirare una riga e combattere i corrotti e i distruttori di comunità. La prima leva su cui agire è la riforma della burocrazia per una pubblica amministrazione amica dei cittadini e delle imprese, per impiegare al meglio i fondi strutturali europei, per attrarre capitali, per favorire il rilancio degli investimenti pubblici e privati nella ricerca, nella difesa del suolo, nell’edilizia scolastica, nella riqualificazione urbana, nell’efficienza energetica, nell’innovazione e sviluppo delle imprese”.

Dopo aver sottolineato che Modena “ha storia e competenze per porsi all’avanguardia delle città tecnologicamente intelligenti che semplificano e garantiscono alle imprese risposte chiare in tempi brevi e certi, il sindaco ha assicurato: “Nella nuova Giunta ci sarà un assessore a smart city e riforma dell’amministrazione, mentre terrò io la delega all’Europa oltre a quella sulla Sicurezza, e nei primi cento giorni del mandato convocherò gli stati generali delle professioni per avviare la rielaborazione del regolamento urbanistico ed edilizio”.

Muzzarelli si è detto inoltre certo che l’Assemblea regionale approverà la legge per l’attrattività e la promozione degli investimenti di interesse regionale e anche in questa direzione Modena sarà pronta a fare la sua parte”, ha garantito.

In ambito europeo, Gian Carlo Muzzarelli ha auspicato l’introduzione nei trattati della golden rule per gli investimenti, l’emissione di titoli comuni per investire in reti e ricerca, la gestione flessibile dei vincoli finanziari, perché “la cieca austerità produce solo disoccupazione, disuguaglianze ed euroscetticismo – ha asserito – occorre invece cambiare l’agenda, riportare la barra sulla rotta della crescita intelligente e sostenibile, difendere le misure non convenzionali del presidente Draghi e della Bce per riportare il progetto dell’Europa unita nel cuore dei cittadini”.

Per quanto riguarda le Province, la riforma offre “l’opportunità di riordinare l’organizzazione dei servizi su area vasta, di recuperare risorse da destinare agli investimenti, di valorizzare il personale sulla base del merito e di guadagnare efficienza”.

Il sindaco ha infine dedicato un lungo passaggio del suo intervento alla ricostruzione post sisma “a fianco di sindaci, cittadini e imprenditori”, un impegno a cui, come ex assessore regionale, Gian Carlo Muzzarelli non intende venire meno. “L’avvio della ricostruzione è stato faticoso; abbiamo dovuto conquistare regole e finanziamenti, ma la macchina è in movimento e funziona. Dovremo lavorare ancora per accelerare i tempi delle domande di contributo e soprattutto delle liquidazioni, ma sono certo che insieme ce la faremo”, ha aggiunto sottolineando che “la reazione degli imprenditori e dei lavoratori dell’Emilia ferita dal terremoto è stata esemplare: la risposta di una terra che non si arrende e che anche nelle più grandi difficoltà non smette di pensare e di costruire futuro. Un esempio per tutto il Paese”.

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