28/08/2014

NEL “NUOVO” SAN PAOLO TORNANO IN CENTRO NIDO E MATERNA

Dall’inizio di settembre al via l’attività delle scuole, mentre nel resto del complesso i lavori di recupero e riqualificazione finiranno in novembre

Saranno il nido e la scuola d’infanzia a inaugurare idealmente all’inizio di settembre il complesso San Paolo a Modena, dove sono nella fase conclusiva i lavori di recupero e riqualificazione, riportando in questo modo quel tipo di offerta scolastica in centro storico, con ingresso dal cortile di via Caselle. I bambini del nido comunale pronti all’inserimento sono 18, per i loro genitori è già stato fissato l’incontro organizzativo lunedì 1 settembre, mentre saranno 25 i bambini di 3 anni della scuola d’infanzia statale che apre il 15 settembre.

Nel primo anno verrà attivata una sola sezione su entrambe le scuole, utilizzando un’unica area e lo spazio aperto del chiostro interno, ma a regime saranno tre quelle del nido e altrettante nella scuola d’infanzia. Da subito, comunque, sarà operativa la cucina interna attrezzata per la preparazione dei pasti sul posto, così come saranno utilizzabili le aree attrezzate come atelier e biblioteche dove in questi giorni si stanno finendo i lavori di allestimento e pulizia.

Il punto sull’intervento, iniziato nel 2010 con un investimento della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena di 17 milioni e mezzo di euro, è stato fatto oggi, giovedì 28 agosto, nel corso di una conferenza stampa con il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, il presidente della Fondazione Andrea Landi, vice sindaco e assessore alla Scuola del Comune di Modena Gianpietro Cavazza.

La fine dei lavori è prevista per novembre nelle altre aree del complesso San Paolo, mentre per la Chiesa e l’Oratorio, inagibili dopo il sisma del 2012, saranno necessari lavori di restauro e consolidamento che sono finanziati dalla Regione Emilia Romagna.

Le scuole sono realizzate su più piani, tutti collegati sia da scale e rampe sia da ascensori. L’edificio, caratterizzato da chiostri e porticati, è antisismico. L’accesso è dal piano terra dove si trovano anche i servizi igienici utilizzati dai bambini quando sono all’aperto nel chiostro interno o nel giardino e i depositi per i passeggini e per i giochi, come biciclette e tricicli. Al primo e al secondo piano si sviluppano le sezioni delle due scuole, gli spazi comuni, l’area della cucina, gli spazi per i colloqui con i genitori, le biblioteche. Atelier di pittura e i laboratori trovano invece spazio al secondo e al terzo piano. Particolarmente suggestivo l’atelier del nido, realizzato nella parte più alta dell’edificio, con grandi finestre aperte sui tetti di Modena.

Tutta la struttura, comunque, è caratterizzata da una grande luminosità dei locali garantita da ricche infilate di finestre. I pavimenti delle aule e degli spazi didattici sono in legno, le pareti sono bianche, mentre i servizi igienici e la cucina sono in piastrelle di ceramica.

“Gli spazi sono stati progettati a misura di bambino – sottolineano i tecnici – e le scuole sono inserite in un bel contesto architettonico, favorendo il rapporto tra i bambini del nido e quelli più grandi sulla base delle indicazioni del progetto pedagogico del Comune di Modena”.

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