12/10/2015

“VIVA” / 1 - CINQUE MINUTI PER SALVARE UNA VITA

Per tenere alta l’attenzione sul problema delle morti per arresto cardiaco e insegnare le prime manovre da mettere in atto torna dal 15 al 17 ottobre “Mani per la Vita”

A Modena ogni giorno due persone muoiono di arresto cardiaco e per provare a salvarle bastano due mani e un breve corso di formazione che tutti possono fare, perché non serve essere sanitari. Da giovedì 15 a sabato 17 ottobre in piazza Matteotti, a Modena, torna “Mani per la Vita”, la tre giorni di sensibilizzazione sulla rianimazione cardiopolmonare e sull’uso del defibrillatore, promossa dal gruppo Viva! Mani per la vita.

Quest’anno l’evento è dedicato soprattutto alle scuole, con la richiesta a livello nazionale di inserire la rianimazione cardiopolmonare nel curriculum scolastico e il coinvolgimento, a livello locale, degli studenti e docenti delle medie inferiori in piazza durante la tre giorni. L’obiettivo è tenere alta l’attenzione sulla problematica delle morti improvvise, cioè quelle inattese per cause cardiache di persone apparentemente sane, e sulle manovre da mettere in atto per evitare o limitare i rischi per la salute connessi all’arresto cardiaco. Circa il 70% degli arresti cardiaci avviene in presenza di qualcuno che potrebbe iniziare la rianimazione cardiopolmonare ma solo nel 15% dei casi le persone intervengono con le manovre adeguate e con l’utilizzo del defibrillatore. Se si riuscisse a passare dal 15% al 60% si potrebbero salvare, in Europa, 100mila persone l’anno. Per questo il Parlamento Europeo e la Società Europea di Rianimazione hanno istituito “Viva!”, la settimana per la rianimazione cardiaca in programma in tutta Europa nel mese di ottobre. “Mani per la vita” si svolge nell’ambito di questa iniziativa, che vuole diffondere le conoscenze sul primo soccorso e ridurre così le percentuali di decesso di origine cardiovascolare, che in Italia sono il 10% delle morti complessive.

“In caso di arresto cardiaco per salvare una vita si hanno solo cinque minuti”, spiega Gianni Spinella, presidente de Gli Amici del Cuore: “Non sempre i soccorsi riescono ad arrivare in tempo e praticare il massaggio cardiorespiratorio e utilizzare il defibrillatore può dare loro i minuti necessari, contribuendo a salvare una vita e a limitare i danni. Il nostro obiettivo è quello di fare di Modena e provincia un’area cardioprotetta formando persone sulle pratiche di primo soccorso e distribuendo defibrillatori nei punti chiave delle città e dei paesi di tutti i comuni”.

Il programma prevede incontri, testimonianze, dimostrazioni pratiche e formazione per la rianimazione cardiopolmonare: esperti volontari de Gli Amici del Cuore, della Croce Rossa, della Croce Blu e di alcune istituzioni coinvolte addestreranno alle manovre e all’uso dello strumento salvavita. In piazza Matteotti saranno allestiti spazi dove ottenere informazioni e una tensostruttura che ospiterà le iniziative.

L’iniziativa è stata realizzata dalle associazioni Gli Amici del Cuore e Conacuore e patrocinata da diversi enti e istituzioni come il Comune di Modena, l’Ausl e il Policlinico con il patrocinio di diversi comuni della provincia, della Regione Emilia-Romagna, Prefettura, Polizia di Stato, Accademia, Carabinieri, Guardia di finanza, Corpo forestale, Università di Modena e Reggio Emilia, Azienda ospedaliero-universitaria Policlinico, Ausl, 118, Ospedale di Sassuolo, Misericordia, Hesperia Hospital, Croce Rossa, Anpas, Avis. Media partner Trc. Tante le aziende, enti e associazioni che hanno contribuito all’evento.

 

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