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05/11/2015

SCUOLA / 2 – GLI INTERVENTI DEI CONSIGLIERI

Pd, Per me Modena e M5s sui benefici dei Comprensivi, i problemi creati dallo stradario e dal numero di studenti, l’accompagnamento per le famiglie

Sul tema della riorganizzazione della rete scolastica cittadina, affrontato dal Consiglio comunale di giovedì 5 novembre con l’interrogazione del capogruppo di Fas Francesco Rocco, ha aperto il dibattito per il Pd Grazia Baracchi che affermando che “dopo il primo passo, fatto con la creazione dei primi tre Comprensivi, è corretto continuare in questa direzione: ogni cambiamento porta preoccupazioni – ha proseguito la consigliera – e quindi vedo bene l’accompagnamento attraverso un piano di formazione per i docenti ma soprattutto per le famiglie che devono poter capire cosa sta avvenendo”. Carmelo De Lillo ha riportato la positiva esperienza dell’Istituto comprensivo, “grazie al quale, per la prima volta quest’anno non ci sono state lamentele per la formazione delle classi, né da parte dei docenti né da parte dei genitori, perché gli insegnanti dei diversi ordini hanno potuto lavorare insieme”. Fabio Poggi ha definito la riorganizzazione in istituti comprensivi “epocale per la scuola e la città di Modena. Ma, se i benefici sono certi e documentabili, i costi sono tutti a carico di chi vive nella scuola in questo momento e per questo è importante elaborare un piano di massima condivisione e informazione di tutti i soggetti coinvolti”. Vincenzo Walter Stella ha puntato l’attenzione sullo stradario, “che è sempre stato un problema, sia per le famiglie che per le istituzioni scolastiche, solo parzialmente superabile. Soprattutto in considerazione del fatto che, in effetti, la distribuzione degli stranieri tende a concentrarsi in determinate zone”.

Concordando che lo stradario è un problema, Elisabetta Scardozzi del M5s ha sottolineato il “preoccupante numero di alunni che avrebbe ciascun Comprensivo” affermando che “forse Modena non è pronta, visto che non ci sono abbastanza scuole medie per farne di più”.

“D’accordo sui Comprensivi ma perplesso sulla gestione” si è detto Domenico Campana di Per me Modena che si è poi soffermato sulle percentuali dei bambini stranieri “che da un lato sono giuste ma dall’altro fuorvianti perché non tengono conto del fatto che bambini formalmente stranieri in realtà sono nati qui e qui hanno fatto tutto il loro percorso scolastico. Il rimescolamento demografico è irreversibile e le aggregazioni spontanee per etnia sono da gestire, non da proibire o disperdere. Quello su cui bisogna lavorare è la conoscenza reciproca”.

Nella replica il consigliere Rocco si è detto “contento a metà della risposta: se sarò convinto dell’operazione, sarò al vostro fianco e se non lo sarò, lo dirò per primo”.

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