10/12/2015

“TASSONI SPIRITO BISQUADRO” / 4 – ROTARY E LIONS PER LA MOSTRA E IL 450°

Grazie ai due Club modenesi ripulito il monumento all’autore della “Secchia”, restaurato un ritratto e realizzata una versione digitale del manoscritto del poema

Hanno contribuito anche il Rotary club di Modena e il Lions club Modena Estense alla realizzazione della mostra “Alessandro Tassoni. Spirito bisquadro”, visitabile gratuitamente a Palazzo dei Musei dal 12 dicembre al 13 marzo 2016.

Al sostegno del Rotary Club di Modena si deve il restauro del bozzetto preparatorio e la ripulitura del monumento a Tassoni in piazza Torre opera dello scultore Alessandro Cavazza, che sarà ripresentato ufficialmente alla città dal sindaco Gian Carlo Muzzarelli sabato 12 dicembre alle 16, prima dell’inaugurazione della mostra in programma alle 17 al terzo piano di Palazzo dei Musei, nelle sale dei Musei civici.

Il Rotary Club Modena, inoltre, in preparazione alla mostra, ha finanziato il restauro del dipinto “Ritratto di Alessandro Tassoni con fico” stabilmente collocato a Palazzo Comunale in piazza Grande, ma trasferito a Palazzo dei Musei per l’esposizione.

Al sostegno del Lions Estense si deve invece la realizzazione della versione digitale sfogliabile del prezioso manoscritto della “Secchia rapita” abitualmente custodito all'Archivio Storico del Comune di Modena, donato dal poeta nel 1625 ai Conservatori della città. Il libro elettronico darà ai visitatori l'opportunità di sfogliare virtualmente il volume, scoprendo le numerose modifiche e aggiunte fatte dal poeta durante la tormentata redazione del poema.

L’intervento di manutenzione e ripulitura del monumento a Tassoni restituisce alla città un’opera significativa fin dall'inaugurazione nel 1860. Con essa infatti si intendeva celebrare un alto capitolo della storia letteraria cittadina, ma anche, in chiave risorgimentale, colui che, parteggiando per i Savoia, si era levato contro la dominazione spagnola. In mostra è possibile ammirare uno dei due bozzetti preparatori eseguiti dallo scultore Cavazza, anch’esso restaurato grazie al Rotary club Modena. Lo scultore predispose due bozzetti in terracotta che furono discussi da un'apposita commissione. Dopo aver effettuato la propria scelta la commissione precisa che la statua sarà in marmo di Carrara di II scelta; alta metri 2,60; in tutto simile al bozzetto; pronta entro tre anni. È il bozzetto scartato, ora conservato all'Archivio Storico del Comune, a essere esposto.

Terminato il monumento nel dicembre del 1859, il Malmusi compose l'iscrizione “Ad Alessandro Tassoni dopo due secoli i concittadini. 1860” e si pose mano al progetto del piedistallo.

L'inaugurazione avvenne il 26 novembre 1860 in forma solenne e nello stesso giorno la Società fece formale atto di donazione al Comune con grande apparato, schieramento della guardia nazionale, suono della maggior campana in segno di tripudio cittadino, e pubblicazione di un opuscolo commemorativo.

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