10/09/2015

IN CONSIGLIO IL PUNTO SULLA SITUAZIONE DELLA PISCINA DOGALI

L’assessore allo Sport Guerzoni ha risposto a un’interrogazione del consigliere del M5s Bussetti. “Insieme ai gestori manteniamo in vasca l’attività sportiva esistente”

“L’assetto attuale di gestione della piscina Dogali, il più importante impianto natatorio comunale della provincia di Modena, è l’esemplificazione concreta della vocazione mista, pubblico-privata, di quella piscina che trova un’integrazione tra gestione pura, attività sportiva e interventi migliorativi su un bene pubblico. Questa è la strada che il Comune ha scelto e che confermo”. Lo ha detto Giulio Guerzoni, assessore allo Sport del Comune di Modena, facendo il punto sulla situazione della piscina Dogali nella seduta del Consiglio comunale di giovedì 10 settembre, in risposta a un’interrogazione del M5s presentata da Mario Bussetti.

“Dobbiamo lasciare pochissimo spazio alle polemiche – ha proseguito l’assessore – per evidenziare invece la responsabilità, il lavoro di squadra e le soluzioni di merito a servizio dello sport che sono parte di un obiettivo comune dei gestori e dell’amministrazione. Per questo – ha sottolineato – posso assicurare che il nostro dialogo con Aics, Bruno Loschi, Pentathlon, Sea Sub e Uisp continuerà a essere costruttivo, franco e collaborativo come è stato finora, a tutela dell’impianto sportivo e dell’attività che vi si svolge”.

Nella risposta Guerzoni ha riassunto il percorso che ha portato alla situazione di oggi partendo dal dato di fatto che la Modena nuoto è stata messa in liquidazione. Le difficoltà per la società, non nuove, si sono moltiplicate con la crisi economica fino ad arrivare a un punto di non ritorno nel giugno di quest’anno aprendo una situazione critica per tutti i soggetti coinvolti. “In questa situazione l’assessorato allo Sport ha deciso di giocare un ruolo attivo: il 29 giugno abbiamo convocato la proprietà e la direzione della società sportiva Dogali per un primo confronto e il 7 luglio, con una lettera, abbiamo indicato un ‘piano di lavoro’ per risolvere i problemi e conciliare i diversi interessi”. Tre i temi di lavoro indicati nella lettera: la ripartizione delle quote tra tutti i soci, secondo quanto previsto dallo Statuto in merito al diritto di prelazione. “Ci risulta – annuncia Guerzoni – che tutte le società abbiano fatto richiesta delle quote e che il nuovo assetto sarà formalizzato nella prossima assemblea prevista entro settembre”. L’assegnazione degli spazi acqua, “alla quale, poiché non era stato raggiunto un accordo, ha provveduto l’assessorato allo Sport, il 6 agosto, basandosi sulle linee di indirizzo approvate dal Consiglio comunale e su parametri oggettivi con l’obiettivo di mantenere in vasca l’attività sportiva esistente”. Il terzo tema era la verifica del debito della Modena nuoto nei confronti della società sportiva Dogali. Per valutare la situazione, l’Amministrazione convocherà a breve le proprietà per definire “un passaggio importante che va inquadrato nella previsione complessiva del piano finanziario di inizio gestione”.

Nella replica il consigliere Bussetti ha definito “soddisfacente” la gestione della crisi della piscina Dogali. Ha sollevato invece dei dubbi sulle competenze complessive richieste alle società in sede di assegnazione dell’appalto: “Mi sembra che nella storia di quell’impianto la gestione economica e quella sportiva siano distanti. La gestione viene affidata a società molto competenti dal punto di vista sportivo ma forse bisognerebbe valutare meglio la capacità di gestione economica”.

Azioni sul documento