05/01/2016

MODENA, REMO BODEI AL PRIMO INCONTRO DI “IMPARA L’ARTE”

Venerdì 8 gennaio alle 18 alla Fondazione Biagi il filosofo, presidente del Comitato scientifico del festivalfilosofia, svolgerà una “lezione” su “Il congedo dalle arti belle”

Con la “lezione” di Remo Bodei intitolata “Il congedo dalle arti belle” prende il via venerdì 8 gennaio alle 18 mell’auditorium della Fondazione Marco Biagi di Modena la rassegna aperta a tutti “Impara l’arte. Introduzione alla ricerca contemporanea”, promossa dal Comune e dalla Fondazione Cassa di risparmio di Modena e organizzata dal Consorzio per il festivalfilosofia in collaborazione con Galleria civica e Fondazione Fotografia.

Il contributo di Bodei darà conto anzitutto delle grandi discontinuità che hanno investito in modo irreversibile l’arte del Novecento: “Che la bellezza si riferisca soprattutto all’arte ci pare oggi un’ovvietà che non merita di venire discussa. Eppure le ‘arti belle’ – sottolinea il filosofo - si sono staccate molto tardi dalle rispettive tecniche artigianali, che richiedevano semplice apprendistato, abilità e pazienza. Sino a duecento anni fa, intrinsecamente bella viene considerata in genere soltanto la natura. Parimenti – spiega Bodei - la relazione dell’arte con la dimensione sensibile è rivendicata soltanto alla metà del Settecento, quando comincia a farsi strada anche la carriera del ‘brutto’, della dissonanza e persino del caos come generatore di ordini interessanti e sconosciuti. L’erosione degli ordini classici di bellezza conduce in questi ultimi due secoli al completo rovesciamento dei ruoli: il ‘brutto’ diventa l’autentico bello e assume la parte, oggi insidiata, del protagonista”.

Professore di Filosofia alla University of California a Los Angeles e presidente del Comitato scientifico del Consorzio per il festivalfilosofia, Remo Bodei è uno dei più affermati filosofi italiani. Tra i massimi esperti delle filosofie dell’idealismo tedesco, si è occupato di pensiero utopico e di forme della temporalità e ha indagato in particolare lo statuto delle passioni e le esperienze della soggettività tra mondo moderno e contemporaneo. Ha studiato inoltre i modelli filosofici del bello e del sublime, tracciando la parabola che ha condotto alla significazione estetica del brutto. Tra i suoi libri: “Geometria delle passioni” (Milano 1991); “Le forme del bello” (Bologna 1995); “Destini personali” (Milano 2002); “Paesaggi sublimi” (Milano 2008); “La vita delle cose” (Roma-Bari 2009); “Immaginare altre vite” (Milano 2013); “Generazioni” (Roma-Bari 2014); “La civetta e la talpa. Sistema ed epoca in Hegel” (Bologna 2014); “La filosofia nel Novecento (e oltre)” (Milano 2015).

La rassegna “Impara l’arte. Introduzione alla ricerca contemporanea” proseguirà venerdì 15 gennaio con la lezione di Massimo Cacciari dal titolo: “Commedia-tragedia tra Beckett e Bacon” e continuerà ogni venerdì fino al 12 febbraio.

Ai partecipanti agli incontri di “Impara l’arte” potrà essere rilasciato un attestato di frequenza utile come riconoscimento per il personale della scuola, per i crediti scolastici e per gli usi consentiti dalla legge.

Informazioni on line (www.imparalartemodena.it; www.festivalfilosofia.it)

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