12/10/2016

ALLA BIBLIOTECA DELFINI L’EREDITÀ DI ETTORE GANDINI

Consiste in due immobili e in titoli il cui valore potrà essere definito solo dopo l’inventario. Il Comune di Modena sta predispondendo gli atti per l’accettazione

Il Comune di Modena sta predisponendo gli atti per procedere nei prossimi giorni, con una delibera di giunta, all’accettazione con beneficio di inventario del lascito dell’avvocato Ettore Gandini, scomparso il 3 febbraio di quest’anno all’età di 77 anni. Nel testamento, datato 16 novembre 2015, Gandini istituisce erede “la Biblioteca Delfini del Comune di Modena”, ossia lo stesso Comune poiché è l'ente cui appartiene la biblioteca.

L'eredità comprende i titoli annessi al conto corrente il cui valore attuale deve appunto essere verificato in sede d’inventario (a una prima stima si può ipotizzare che corrisponda a diverse centinaia di migliaia di euro), l’appartamento a Modena in cui abitava e un altro immobile a Sassuolo che nel testamento è definito “praticamente invendibile (è in vendita da dieci anni)”.

Altri beni, in particolare terreni agricoli, sono assegnati a conoscenti, mentre un lascito è stato riservato alla persona che lo assisteva.

“Ringraziamo di cuore – commenta il sindaco Gian Carlo Muzzarelli - un cittadino che, abituato a frequentare la Biblioteca, ha dimostrato generosità nei confronti di tutta la comunità. Una volta che avremo conoscenza dell’entità effettiva delle risorse, nel rispetto delle indicazioni del testamento provvederemo a individuare gli interventi che potranno essere finanziati. Tutta l’eredità – garantisce il sindaco – sarà investita in spazi, strutture e servizi innovativi per accrescere la qualità del rapporto delle biblioteche con la città e i cittadini”.

Un tema che riprende anche l’assessore alla Cultura Gianpietro Cavazza sottolineando che “è molto significativo per tutta la comunità che un cittadino decida di destinare i propri beni privati a sostenere e rafforzare un bene comune, un servizio pubblico come la biblioteca. Tante altre donazioni, anche di entità minore ma non meno importanti per il loro significato, testimoniano il legame forte e partecipato che servizi culturali come le Biblioteche comunali hanno saputo costruire con i cittadini nei loro 50 anni di attività, che – annuncia Cavazza – stiamo per festeggiare in novembre. Sono tante le iniziative in programma, a partire dalle aperture straordinarie domenicali, e ribadiremo il ruolo di queste nostre ‘piazze del sapere’ non solo per la promozione della lettura e dei libri, ma anche in quanto luoghi di incontro, di informazione, di relazione tra persone, generazioni e culture, di gioco e socialità”.

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