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03/02/2016

CULTURA /3 - AL MATA DI MODENA QUASI 17 MILA VISITATORI

Oltre la metà a pagamento, quasi 37 mila euro l’incasso complessivo. In 1.500 alle visite guidate. Per la mostra “Il Manichino della storia” confermato il costo di 550 mila euro

Inaugurata venerdì 18 settembre, nell’ambito del festivalfilosofia 2015, la mostra d’arte contemporanea “Il manichino della storia. L’arte dopo le costruzioni della critica e della cultura”, allestita al Mata all’ex Manifattura Tabacchi di Modena è stata visitata da 16.817 persone, oltre la metà a pagamento (9.812), mentre 7.635 hanno approfittato delle occasioni in cui l’ingresso era libero (oltre 6mila nei tre giorni del festivalfilosofia).

Negli ultimi due giorni i visitatori sono stati 337 sabato 30 gennaio (ingresso a pagamento), mentre domenica 31 sono stati 542 (ingresso libero in occasione della festa del Patrono). Alle visite guidate hanno partecipato in 1.505. Gli studenti che hanno partecipato a visite guidate per le scuole e attività didattiche sono stati 381. L’incasso totale - comprensivo di biglietti, visite guidate a pagamento su prenotazione, vendita cataloghi - è stato di 36.824 euro.

Per l’assessore alla Cultura, che ha illustrato i dati in conferenza stampa, “accanto alle prime cifre del bilancio economico è importante sottolineare quanto la mostra al Mata abbia fatto parlare in Italia di Modena come luogo aperto alla cultura contemporanea”. Dalla rassegna stampa, infatti, si evince come l’esposizione inaugurale del Mata sia stata ben accolta dai media nazionali che hanno apprezzato la qualità del progetto scientifico, in grado di proporre al pubblico novanta opere particolarmente significative dell’ambito artistico contemporaneo. È stata inoltre sottolineata l’importanza del recupero di un complesso storico al centro della città che si candida a diventare il principale polo espositivo e culturale di Modena.

I dati della rassegna stampa raccontano che la notizia dell’apertura del nuovo spazio e la recensione della mostra è apparsa su 57 quotidiani, su otto settimanali e su 17 testate periodiche nazionali, oltre che su numerosi siti di informazione specializzata, televisioni e radio.

Tra le testate periodiche merita una sottolineatura particolare il mensile “Arte”, la più autorevole rivista di settore, che ha dedicato alla mostra la copertina del mese di ottobre, con un dettaglio dell’opera di Alighiero Boetti “La primavera dell’anno millenovecentonovanta” e un ampio servizio all’interno.

Unanimemente, i media hanno sottolineato quanto Modena sia da considerare una delle realtà più vivaci del panorama artistico contemporaneo, una delle poche città in Italia che ancora investe in cultura.

Riguardo ai costi l’Amministrazione comunale conferma che si attestano sui 550mila euro. Di questi, 209 mila sono arrivati dalla Regione Emilia-Romagna nell’ambito dei finanziamenti destinati alle azioni per Expo 2015, 100 mila circa li ha investiti Apt Servizi per la comunicazione degli eventi modenesi legati a Expo, e 55 mila sono stati il contributo di Confindustria Modena alla mostra.

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