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10/05/2016

AL COMUNE DI MODENA IL SISTEMA BIBLIOTECARIO PROVINCIALE

Presentata in Commissione Servizi la delibera che sarà discussa in Consiglio

Il Comune di Modena subentrerà alla Provincia nella gestione del Polo bibliotecario provinciale a cui aderiscono oltre cento biblioteche pubbliche e private, archivi e centri di documentazione di tutto il territorio, tra i quali anche le biblioteche universitarie e la biblioteca Estense. Le Province, infatti, non hanno più le competenze sulla cultura ed è questa la ragione del passaggio della gestione al Comune capoluogo, anche in base a indicazioni contenute nel Dup 2016 – 2018 approvato dal Consiglio comunale di Modena, che indirizza gli Istituti culturali “a diventare punto di raccordo e coordinamento di attività estese al territorio della Provincia”.

Il passaggio delle competenze avverrà con una delibera in discussione in Consiglio nelle prossime settimane, che è stata presentata oggi, martedì 10 maggio, alla Commissione consiliare Servizi da Gianpietro Cavazza, assessore alla Cultura, e da Debora Dameri, nuova responsabile delle biblioteche comunali di Modena.

Debora Dameri, laureata in Filosofia a Bologna e con Diploma in archivistica, attualmente è in comando a Modena dall’Unione Terre di Castelli, dove è responsabile del Sistema bibliotecario intercomunale (da fine 2003), del Sistema archivistico intercomunale (da fine 2015), e della Biblioteca comunale di Vignola (da fine 2002).

Con la delibera si garantisce continuità ai servizi bibliotecari provinciali, autentico snodo nel rapporto con il Servizio bibliotecario nazionale, rete digitale delle biblioteche italiane promossa dal Ministero per i Beni Culturali che garantisce un catalogo unico delle biblioteche e dei centri di documentazione italiani attraverso l’omogeneità di criteri nella catalogazione e l’utilizzo dello stesso software.

La transizione del Polo bibliotecario provinciale al Comune di Modena non comporta aggravi di costi per l’Amministrazione alla quale giungeranno, oltre ai finanziamenti della Regione Emilia – Romagna, anche le quote da parte di tutti gli aderenti al Polo.

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