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15/07/2016

ATTENTATO ORLANDO, L’AULA CONDANNA TERRORISMO E OMOFOBIA

Il Consiglio approva un ordine del giorno che incita il Comune a proseguire nell’impegno contro ogni discriminazione ai danni delle persone Lgbt

Il Consiglio comunale di Modena condanna con fermezza l’attentato di Orlando e ogni atto di omofobia e discriminazione ai danni delle persone Lgbt, esprime apprezzamento per il meritorio lavoro di prevenzione e sensibilizzazione svolto sinora dall’Amministrazione sul tema dei diritti delle persone Lgbt e sollecita il Comune a perseverare e rinnovare l'impegno nelle attività di sensibilizzazione e prevenzione intraprese.

Lo fa attraverso l’approvazione, nella seduta di giovedì 14 luglio, di un ordine del giorno illustrato da Marco Cugusi di Sel e firmato da Per me Modena, Fas – Sinistra Italiana e M5s, che ha ricevuto il voto favorevole anche del Pd, eccetto il consigliere Fabio Poggi che si è avvalso del non voto, contrario di FI e Idea Popolari Liberali, e l’astensione di CambiaModena.

Nel presentare l’odg il consigliere Cugusi ha ricordato che “doveva essere discusso un mese fa ma è stato rinviato per veto posto in Capigruppo dalla consigliera Santoro”. Il documento ricorda come il Comune abbia messo in campo numerose iniziative di sensibilizzazione e di prevenzione di fenomeni legati all’omofobia, come quelle realizzate il 17 maggio, Giornata mondiale contro l’omofobia, e che il 14 giugno, in segno di vicinanza, solidarietà e cordoglio nei confronti delle vittime della strage di Orlando e delle loro famiglie, è stata disposta l’illuminazione in rosa della Ghirlandina.

Insieme alla mozione è stata trattata anche l’interrogazione di Luigia Santoro di Idea Popolare Liberale, nella quale la consigliera evidenzia che “più che un delitto legato all’omofobia sembra essere un atto di terrorismo islamico” e che è “più prudente attendere l'esito delle indagini prima di iniziative mirate e vistose”. L’istanza chiede quindi se l’Amministrazione ritenga “si possa manifestare lo sdegno per questo ‘folle gesto’ che ha causato una strage atroce, evitando strumentazioni ideologiche che portano a parlare di una presunta e non dimostrata ‘omofobia’”, e se non sia opportuno “che il sindaco, unitamente alla Giunta e al Consiglio comunale, esprima cordoglio e solidarietà alle famiglie delle vittime e al popolo americano”.

Nella sua risposta, l’assessore alle Pari opportunità Andrea Bosi ha affermato: “I fatti drammatici che hanno colpito la città di Orlando e la comunità Lgbt, ma anche tutti noi come comunità umana di uomini e donne, nella notte tra l’11 e il 12 giugno del 2016, verranno ricordati nel libri di storia come uno degli atti di odio più sanguinosi nella storia degli Stati Uniti d’America. Un atto di terrorismo che ha colpito una comunità ed è questo il termine che dobbiamo considerare centrale. Detto questo – ha proseguito – quando una persona entra in una discoteca gay, frequentata per lo più da persone gay, armata da un fucile e una pistola semiautomatici e apre il fuoco sulla folla che balla in pista, io faccio fatica a non vedere un atto di omofobia perché è la comunità Lgbt a essere stata colpita, anche se certamente non sarebbe sbagliato affermare che sia stato il genere umano. Per queste ragioni – ha concluso Bosi – l’Amministrazione ribadisce convintamente la solidarietà alle vittime, alle famiglie delle vittime, alle comunità Lgbt per l’evidente atto di violenza terroristica omofobica”.

Sul tema sono intervenuti i consiglieri Francesco Rocco di Fas – Sinistra Italiana, Federica di Padova, Andrea Bortolamasi, Antonio Carpentieri, Fabio Poggi e il capogruppo Paolo Trande del Pd, Elisabetta Scardozzi del M5s, Luigia Santoro di Idea Popolari Liberali, Marco Cugusi di Sel, Domenico Campana di Per me Modena e Giuseppe Pellacani di FI.

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