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14/07/2016

MODENA FC, RICHIESTO IL RISPETTO DEGLI OBBLIGHI GESTIONALI

Il Comune conferma il pagamento, da parte della società, della rata del mutuo scaduta a dicembre. L’assessore allo Sport Guerzoni ha risposto all’interrogazione del M5s

“A oggi il Modena Fc non è inadempiente nei confronti del Comune rispetto agli obblighi, economici e gestionali, previsti dalla Convenzione che regola i rapporti tra l’Amministrazione e la società. Rimane però il problema della qualità e tempestività degli adempimenti per la gestione dello stadio Braglia, rispetto ai quali il Comune, come ha sempre fatto, continuerà a chiedere alla società, anche in vista della prossima stagione sportiva, di certificare il rispetto degli obblighi previsti dalla convenzione stessa”. Lo ha affermato Giulio Guerzoni, assessore allo Sport del Comune di Modena, rispondendo oggi, giovedì 14 luglio, in Consiglio comunale all’interrogazione sul futuro del Modena calcio proposta dal consigliere del Movimento 5 stelle Marco Rabboni.

L’interrogazione, rilevando che “l’attuale gestione del Modena calcio rischia di far pesare sulle spalle del bilancio comunale, e quindi dei cittadini, altre spese a causa del mancato rispetto degli obblighi convenzionali a carico della società”, chiedeva chiarimenti sul rispetto del pagamento della rata del mutuo contratto con il Credito sportivo in scadenza a dicembre, sull’adempimento degli obblighi gestionali previsti dalla Convenzione, sulle azioni messe in campo dall’Amministrazione per invitare il presidente del Modena a rispettarli e sulle probabilità di dover ricorrere alla revoca della Convenzione.

L’assessore Guerzoni ha approfittato dell’interrogazione per fare il punto sulla situazione del Modena calcio, che è stato ufficialmente ammesso al campionato di Lega Pro 2016/2017, comunicando, come prima cosa, che lo scorso 16 giugno la società ha certificato di aver saldato la rata scaduta a dicembre 2015, “e questo ha permesso la non escussione della fideiussione comunale da parte del Credito sportivo che scatta alla seconda rata consecutiva non pagata. Ora, per quanto riguarda gli adempimenti dell’anno solare 2016, il Modena Fc dovrà onorare le rate in scadenza il 30 giugno e il 31 dicembre”. Guerzoni ha poi riferito al Consiglio i contenuti dell’incontro ufficiale con il Modena Fc, avvenuto venerdì 17 giugno in Municipio dopo alcuni rinvii richiesti dalla società. All’incontro, oltre al sindaco Muzzarelli e allo stesso Guerzoni, hanno partecipato il presidente Caliendo, con due collaboratori, e il presidente della Lega calcio serie B Abodi. Nella riunione, sono stati affrontati il tema del futuro sportivo e societario del Modena e quello della gestione dello stadio. Come ha spiegato l’assessore, il presidente Caliendo ha comunicato la sua intenzione di continuare a essere proprietario del Modena Fc, ma si è anche detto disponibile ad allargare la compagine societaria. “Il Comune – ha sottolineato Guerzoni – ha preso atto delle dichiarazioni del presidente e ha richiesto esplicitamente un progetto e una prospettiva sportiva all’altezza della città, dei tifosi e degli oltre cento anni di storia del club”. Sugli aspetti gestionali, “l’Amministrazione ha ribadito in maniera netta i contenuti della convenzione ricordando al Modena Fc gli investimenti importanti effettuati negli ultimi due anni sullo stadio, patrimonio pubblico della città, con capienza 22mila posti e dotato di licenza Uefa. Il Comune ha richiesto garanzie precise per il superamento delle criticità gestionali evidenziate nell’ultima stagione sportiva, con l’obiettivo di salvaguardare l’efficienza e il decoro dell’impianto. Ovviamente – ha concluso Guerzoni – il confronto tra il Comune e la società sulla gestione dello stadio è sempre attivo, a maggior ragione ora, con la prospettiva che nella prossima stagione giochi solo il Modena, visto il ritorno del Carpi al Cabassi”. 

Nella replica il consigliere Rabboni ha chiesto all’Amministrazione maggiore “intransigenza con la proprietà del Modena calcio cui vorremmo fosse dato qualche ultimatum in più e alla quale chiediamo più serietà e trasparenza nella gestione. Auspichiamo anche che si vada davvero verso l’allargamento della compagine sociale e che questo possa favorire la sostituzione della proprietà”.

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