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07/07/2016

POLIZIA MUNICIPALE / 2 – SU INTEGRATIVO “UN BUON ACCORDO”

Il sindaco ha fornito anche i dati su straordinari in calo, provvedimenti disciplinari ed elogi, ferie. Ogni mese chiesti 750 cambi turno, ok a oltre il 90 %

Contratto decentrato del personale, organizzazione dei servizi, comandante e ruolo del sindaco. Sono i temi delle principali critiche del sindacato autonomo sui quali si è soffermato Gian Carlo Muzzarelli nella risposta all’interrogazione partendo proprio dal ruolo del sindaco che, secondo un comunicato sindacale del 20 giugno, dovrebbe andarsene: “Posizione legittima – replica Muzzarelli - ma piuttosto in anticipo sulla prossima campagna elettorale e certamente eccentrica rispetto alle materie oggetto di confronto sindacale”.

Per quanto riguarda la contrattazione decentrata, invece, il sindaco ha ricordato che l’amministrazione e la maggioranza dei rappresentanti dei lavoratori dell’ente hanno raggiunto il 20 giugno un accordo definitivo sulla distribuzione del fondo integrativo 2015, che comprende anche riconoscimenti economici aggiuntivi agli agenti e agli ispettori della Pm per i servizi allo stadio, per i turni di notte e per la previdenza complementare. “L’accordo – ha detto Muzzarelli – è stato giudicato un buon accordo da tutte le altre organizzazioni sindacali, che sono altamente rappresentative dei dipendenti del Comune”.

Sulla organizzazione del servizio il sindaco, ricordando l’assunzione di 14 nuovi agenti e un ispettore e la garanzia che i turn over saranno coperti (“gli impegni sono stati mantenuti”), ha distinto tra le ricadute degli obiettivi richiesti dall’amministrazione comunale e la gestione del personale da parte del comandante. “L’obiettivo di garantire il servizio notturno per tutti i giorni dell’anno e di migliorare la polizia di prossimità ha comportato cambiamento di orari e turni, ma non risulta – ha affermato Muzzarelli – che ciò abbia comportato violazioni dei diritti dei lavoratori e aggravi insostenibili delle prestazioni, in un quadro che tra l’altro vede un trend in riduzione degli straordinari”. Per il sindaco, inoltre, i risultati della sperimentazione sono stati positivi così come il gradimento dei cittadini raccolto nelle assemblee e nei sondaggi.

Sulle critiche al comandante Franco Chiari, invece, il sindaco non si è limitato a un difesa d’ufficio e, dopo aver auspicato che il sindacato “non pretenda il diritto di scegliere i dirigenti o di esprimere veti”, ha riportato diversi dati: le ore di straordinario (scese da 15.518 nel 2010 a 8.397 nel 2015), i provvedimenti disciplinari (24 dal 2010 al 2015, con una punta di otto nel 2012, sono stati tre nel 2015; nello stesso periodo nell’ente sono stati 105), gli elogi (74 nei cinque anni, “senza discriminazioni o privilegi, come per i provvedimenti disciplinari, in base ad appartenenze politiche o sindacali”), la fruizione delle ferie, normalmente godute nel corso dell’anno ed entro aprile dell’anno seguente (deroghe per motivi personali sono state chieste da due agenti e un ispettore).

Ma è sui cambi di turno che si appuntano molte delle lamentele del sindacato autonomo. “Sono concessi regolarmente” ha spiegato il sindaco numeri alla mano: nei primi cinque mesi dell’anno 3.789 richieste, concesse 3.517, pari al 92,8 per cento, e tutti i dinieghi sono stati motivati, 240 per incompatibilità con altri turni e 32 per motivi di servizio. “La facoltà di scambiarsi il turno di lavoro per meglio gestire la vita privata – ha precisato il sindaco - non è prevista da alcun istituto contrattuale e ha un consistente peso sulla gestione. In media vengono chiesti 750 cambi turno al mese. E’ da notare che mediamente 130 di queste richieste mensili (circa il 18 per cento) provengono da dieci operatori”. 

 

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