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07/07/2016

SOTTOPASSO EX BENFRA, SOLLECITATO IL RISPETTO DELLA SCADENZA

L’assessore Giacobazzi ha risposto all’interrogazione di Bortolotti (M5s): “L’aggiudicatario, in difficoltà, ha ceduto il ramo d’azienda a un’impresa che finirà l’opera”

“Abbiamo sollecitato il completamento del sottopasso ex Benfra entro il termine previsto di gennaio 2017. I lavori non sono partiti nel mese di aprile come previsto a causa dello stato di difficoltà finanziaria dell’impresa aggiudicataria, ma abbiamo ricevuto in questi giorni comunicazione formale della cessione del ramo d’azienda a una impresa di Livorno che provvederà alla realizzazione dell’opera”.

Lo ha detto l’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Modena Gabriele Giacobazzi nella seduta del Consiglio comunale di oggi, giovedì 7 luglio, all’interrogazione del M5s, illustrata da Marco Bortolotti, sul completamento del sottopasso compreso tra via Soli e il cavalcavia Ciro Menotti.

Il consigliere ha ricordato che “la realizzazione del sottopassaggio era stata approvata nel 2004 per la riqualificazione della zona ex ferroviaria” e ha evidenziato che attualmente “si presenta ancora in uno stato di abbandono e degrado”. Ha quindi chiesto lo stato di avanzamento del progetto, una valutazione dell’Amministrazione sull’importanza di tale opera, se i lavori sono stati assegnati e le date di inizio e fine lavori.

L’assessore ha confermato che “si tratta di un’opera prioritaria per l’Amministrazione” e che i lavori, per 425 mila euro (più Iva, spese tecniche e imprevisti), “dovrebbero ripartire nelle prossime settimane a seguito dei controlli di rito dell’Amministrazione sull’azienda subentrata. Dalle prime verifiche – ha proseguito – l’impresa appare solida e confidiamo sul fatto che possa riorganizzare il lavoro in modo da consentire di rispettare la scadenza dei lavori, oltre la quale, da contratto, scatteranno sanzioni per i ritardi”. L’assessore ha infine ricordato che alla gara per la realizzazione del sottopasso, l’impresa aggiudicataria è stata l’unica a presentare offerta: “Il Comune non aveva la possibilità di scorrere la graduatoria passando al secondo arrivato – ha precisato – e avrebbe dovuto rifare la gara con ritardi ulteriori nel completamento dell’opera”.

Nella replica, il consigliere Bortolotti ha espresso difficoltà a essere ottimista: “C’era già un ritardo iniziale del Comune di sei mesi; è necessario lavorare con più realtà perchè l’Amministrazione annuncia spesso interventi che poi non realizza nei tempi”. Il consigliere ha inoltre chiesto: “Che fiducia possiamo avere rispetto alla verifica sulla società di Livorno quando vengono ammesse a bando di gara società che poi non sono in grado di portare avanti le attività? Le coperture societarie – ha aggiunto – dovrebbero essere garantite e dovremmo sapere prima in che condizione è l’azienda”.

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