08/02/2017

“L’ANTIBARBARIE”, INCONTRI SULLA VIA DELLA NONVIOLENZA

Da febbraio a maggio tornano in Galleria Europa gli appuntamenti per una cultura della pace e del dialogo. Primo appuntamento venerdì 10 con Giuliano Pontara

Dopo il successo della prima edizione, si riconferma anche per il 2017 il ciclo di incontri di “L’Antibarbarie” promossi grazie a una partnership tra il centro territoriale del Movimento Nonviolento, la Casa per la Pace, il Punto d’accordo/Centro di mediazione dei conflitti e l'Ufficio Politiche Europee e Relazioni Internazionale del Comune di Modena con la collaborazione di Libreria Ubik Modena.

Il primo incontro è in programma venerdì 10 febbraio alle 18 in Galleria Europa - Centro Europe Direct, piazza Grande 17. Giuliano Pontara, ricercatore di profilo internazionale sulla nonviolenza, docente emerito di Filosofia pratica presso l’Università di Stoccolma presenta il suo ultimo libro “Quale pace? – Sei saggi su pace e guerra, violenza e nonviolenza, giustizia economica e benessere sociale” discutendone con Daniele Lugli, già presidente del Movimento Nonviolento.

Gli incontri successivi si svolgeranno il 10 marzo, il 7 e l’8 aprile, il 12 e il 13 maggio; sono tutti a ingresso libero, ma è gradita la registrazione su http://europedirect.comune.modena.it.

L’obiettivo del ciclo è fare conoscere e dimostrare la credibilità e l'efficacia di strumenti e strategie nonviolente per affrontare e trasformare costruttivamente i conflitti che sono componente naturale nelle relazioni. Imparare modalità e tecniche per gestirli con mezzi pacifici, è condizione per evitare la loro degenerazione in scontro insanabile, violenze o guerra. In questa “rivoluzione culturale” si colloca anche un radicale ripensamento delle idee di nemico, di difesa, di patria. Investire in ricerca, in formazione e in coordinamento delle forze della società civile, a partire dai giovani, come attraverso il servizio civile volontario, o delle organizzazioni già impegnate in finalità di difesa civile, come la Protezione civile, è la premessa per prefigurare una moderna difesa dai veri e più pericolosi nemici di oggi: povertà, disgregazione sociale, calamità e dissesti ambientali, emarginazione, illegalità.

La nuova frontiera per cercare la pace è quella di sostituire la cultura e gli strumenti di guerra con una nuova cultura e con nuovi strumenti, civili e non armati, per affrontare le grandi criticità del mondo contemporaneo. La cultura della guerra ha alimentato spirali di violenza sempre più folli e fuori controllo; il terrorismo è aumentato con ferocia mai prima conosciuta. L'alternativa oggi è tra la barbarie e una nuova strada fondata su valori nonviolenti.

Obiettivo di fondo di “L’Antibarbarie” è proporre la credibilità di questa strada e dei suoi strumenti, i risultati positivi che la storia ha visto concretizzarsi, la concreta possibilità di avvalersene per il futuro. Nuove competenze per la gestione dei conflitti con mezzi nonviolenti, sono necessarie per la costruzione di relazioni eque e rispettose, di dialogo, quindi di giustizia, di sicurezza e di pace.

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