08/05/2017

VIA LIBERA A UN NATURASÌ DI 400 METRI, IL DIBATTITO IN AULA

Prima dell’approvazione della delibera sono intervenuti diversi consiglieri

Il Consiglio ha approvato la delibera su un permesso di costruire in deroga agli strumenti urbanistici per l’insediamento di una media struttura di vendita a insegna NaturaSì in via Giardini 595, presso Palazzo Prora (a favore Pd, Art.1 – Mdp, CambiaModena, astensione di Per me Modena, FI e Idea Popolo e libertà, e voto contrario del M5s).

Prima del voto, sul tema, nella seduta di giovedì 4 maggio sono intervenuti diversi consiglieri. Adolfo Morandi di FI ha espresso favore “per lo Sblocca Modena quando consente di accelerare su percorsi di questo tipo. Abbiamo sempre detto – ha proseguito – che gli attuali strumenti erano troppo vincolanti e impedivano di portare avanti percorsi di rigenerazione urbana”. Il consigliere ha poi evidenziato che con il futuro Piano urbanistico “è possibile limitare situazioni che stanno emergendo e che porteranno a condizioni di difficoltà rispetto al commercio: è infatti giusta la liberalizzazione, ma occorre anche una certa regolamentazione per impedire che la libertà di uno danneggi quella di altri o della collettività”.

Luca Fantoni del M5s ha ribadito la contrarietà del gruppo rispetto allo Sblocca Modena: “Agevolare queste pratiche senza seguire lo schema ordinario con doppio passaggio in Consiglio ci sembra una forzatura – ha affermato – inoltre ci siamo trovati questo esercizio commerciale già aperto, anche se non per tutta la superficie, e attenderanno solo il tempo di questo voto per aprire la restante parte. Mi sembra uno svilire l’attività dell’Aula, che in questo modo non ha l’ultima parola”. Il consigliere, inoltre ha espresso rammarico che “in queste delibere non venga considerata la mobilità elettrica e che le deroghe al numero minimo di parcheggi vengano monetizzate quando dovrebbero essere la normalità per spingere trasporto pubblico e bici”.

Mario Bussetti ha ricordato che “il M5s non è d’accordo sullo strumento a monte: non riteniamo utile l’assenza di pianificazione e l’unico modo che abbiamo per esprimere la nostra posizione politica è votare no allo Sblocca Modena e alle delibere di attuazione dei singoli interventi. Il fatto che l’area dell’ampliamento sia già lì, seppur vuota, nemmeno delimitata e basti un passo per usarla – ha aggiunto significa depotenziare il ruolo del Consiglio”.

Anche Marco Chincarini di Per me Modena, ha posto l’attenzione sul fatto che la proprietà ha già fatto tutto l’intervento per la predisposizione dell’ampliamento: “Se oggi il Consiglio dicesse no – ha chiesto – che cosa succede in quello spazio? Vorrebbe dire bloccare quello che c’è già  e il ruolo del Consiglio comunale a questo punto qual è?”. Il consigliere ha inoltre evidenziato che si tratta di un intervento di riqualificazione, “ma in questo caso si abbandona uno spazio da un’altra parte”, e che “si va a intensificare la concentrazione commerciale nell’area con rischio di un boulevard”.

Per il Pd, Carmelo De Lillo ha evidenziato che “se prima certe cose non si facevano è perché mancava lo strumento che in seguito è stato adottato. Questa delibera – ha aggiunto – ha tutte le virtù: non prevede la necessità di posti auto aggiuntivi, non pregiudica aspetti di mercato in quanto il negozio era già presente in zona e si è spostato di 200 metri, porta luce in un’area molto buia del palazzo, è stato fatto all’interno di un percorso normativo e mi pare anche che l’attività si sia ampliata e che possano essere assunte alcune persone in più”. Fabio Poggi ha ricordato che “al Consiglio viene richiesto di derogare a una norma: siamo disponibili a farlo? Se non dobbiamo derogare perché lì ci sono troppi centri commerciali non va bene – ha proseguito – non è in nostro potere. Se ci sono altri motivi sono disponibile a rivedere il mio parere, ma non se la ragione è che un privato ha preparato tutto e se gli diamo l’ok si allarga altrimenti no, perchè non è una condizione in cui il nostro ruolo non viene rispettato; non siamo tenuti a votare sì solo perché lui è già pronto”.

Vincenzo Walter Stella di Art.1 – Mdp ha sottolineato che “qualche problematica nella procedura può essere sollevata, ma c’è da dire che siamo di fronte a uno dei casi in cui lo Sblocca Modena è stato seguito correttamente. Lancio quindi un appello – ha proseguito – a non fare confusione: votare negativamente su una proposta come questa vuol dire creare problematiche su un’iniziativa che è positiva perché riqualifica una zona e incrementa la produttività di una azienda”.

Azioni sul documento