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16/01/2018

VASCO ROSSI / 1 – CITTADINO ONORARIO COME SCHUMI E BODEI

Chiavi della città anche a mister Velasco, al giudice Di Matteo e al prefetto Pansa. Tra i cittadini onorari anche gli studenti stranieri di 10 anni nati in Italia

Con il conferimento della cittadinanza onoraria di Modena che avviene mercoledì 17 gennaio, il nome di Vasco Rossi si aggiunge a quello dell’allenatore di volley Julio Velasco, al pilota di Formula 1 Michael Schumacher, al filosofo Remo Bodei, al giudice Antonino Di Matteo e al prefetto Alessandro Pansa.

Ma tra i cittadini onorari di Modena ci sono anche Madison, Chenhao, Zilan, Taras, Moses e centinaia di altri ragazzini stranieri nati in Italia che, arrivati a 10 anni, hanno ottenuto il riconoscimento simbolico insieme ai loro compagni delle scuole modenesi. L’iniziativa si svolge da tre anni in collaborazione con l’Unicef e per il Consiglio comunale rappresenta una sollecitazione al Parlamento per l’approvazione di una legge sulla cittadinanza.

Il Consiglio comunale di mercoledì 17 gennaio è convocato per le ore 15 nell’edificio ex Aem, del comparto ex Amcm, destinato a diventare il Laboratorio Aperto sul tema “cultura, spettacolo, creatività”. Dopo il conferimento della cittadinanza, sarà proprio Vasco Rossi a inaugurare la struttura insieme al sindaco Gian Carlo Muzzarelli, alla presidente del Consiglio comunale Francesca Maletti e all’assessore regionale alla Cultura Massimo Mezzetti.

La capienza limitata dell’edificio consente l’ingresso solo ad autorità e invitati, ma la seduta del Consiglio potrà essere seguita sul maxi schermo allestito nel piazzale del comparto che potrà contenere fino a 5 mila persone. L’ingresso avviene dalle ore 13 da via Peretti, che sarà chiusa al traffico dalle 8 del mattino.

La seduta del Consiglio sarà introdotta dalla presidente Maletti e dopo il voto dei consiglieri sul conferimento della cittadinanza sono previsti gli interventi del sindaco Muzzarelli e dell’artista al quale, poi, verranno consegnate simbolicamente le chiavi della città, la riproduzione in argento di un’antica chiave conservata ai Musei civici.

Al termine degli interventi, intorno alle 16.15, è previsto il taglio del nastro all’ingresso dell’edificio che si affaccia sul piazzale. Dopo la cerimonia il pubblico potrà visitare i locali che nei prossimi mesi ospiteranno il Laboratorio Aperto.

I lavori realizzati hanno un costo di due milioni e 400 mila euro cofinanziato con contributo europeo di un milione e 800 mila euro nell’ambito dell’Asse 6 (“Città sostenibili, intelligenti e attrattive”) del Por Fesr Emilia-Romagna 2014-2020, il Programma operativo regionale per l’utilizzo delle risorse europee. Alle risorse per il cantiere, si aggiungono quelle per la gestione, la valorizzazione e la promozione del Laboratorio Aperto, per un contributo europeo complessivo di poco più di tre milioni di euro. 

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