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14/12/2018

LA CITTÀ DEL ‘900 E IL SUO FUTURO / 2 – LE 6 SEZIONI DELLA MOSTRA

La nuova città, Tra le due guerre, Ricostruzione, Città dei diritti, Luoghi del lavoro, Sfide

“La Città del '900 e il suo futuro. Modena Architetture e sviluppo urbano” è una mostra di documenti, immagini d'epoca e attuali, materiali multimediali ideata e curata dall'Ufficio comunale ricerche e documentazione storia urbana con la collaborazione di Vanni Bulgarelli, co-curatore del progetto.

L’esposizione, visitabile dal 16 dicembre al 10 febbraio 2019 nella chiesa di San Carlo a Modena, si articola in sei sezioni che affrontano periodi e temi emblematici della storia delle trasformazioni urbane e architettoniche del Novecento a Modena.

La prima sezione è dedicata alla “Nuova Città” ovvero alla prima espansione e ai primi insediamenti industriali di inizio secolo, segnato dal risanamento della città storica con l'abbattimento di isolati che hanno creato le principali piazze del centro. Segue il ventennio “Tra le due guerre” con un salto di qualità e quantità nello sviluppo urbano. Sorgono fabbriche metalmeccaniche e per la trasformazione dei prodotti agricoli, lo spazio pubblico viene rivisitato e si hanno le prime esperienze di architettura razionalista e di linguaggi dell'epoca fascista, adottati nei numerosi edifici pubblici costruiti.

Le distruzioni della Seconda guerra mondiale sono affrontate nella “Ricostruzione” che viene proposta con i programmi di residenza popolare Ina Casa, i villaggi artigiani e il nuovo tessuto urbanistico disegnato dal Piano di Ricostruzione e poi dal Piano Regolatore del 1958.

Ampia la sezione dedicata alla “Città dei Diritti” che affronta tutta la lunga fase dello sviluppo dei Piani dell'Edilizia Economica e Popolare, dei Piani per gli Insediamenti Produttivi e dei grandi palazzi dei viali che hanno dato nuova forma alla città. La grande rete di servizi e di verde attrezzato con la realizzazione dei parchi collegati alla residenza, con le infrastrutture di servizi ambientali caratterizzano il nuovo paesaggio urbano contemporaneo. Numerosi i progetti di ingegneri e architetti esposti che hanno contribuito all'estetica urbana.

La mostra si chiude con due sezioni più legate al presente: “I luoghi del lavoro” e l'attività del Consorzio Attività Produttive e “Le Sfide”, i numerosi progetti di recupero e riqualificazione urbana che da anni intervengono sulla città del Novecento, e in particolare quelli in atto nell'area dell'ex Mercato Bestiame, parte del Piano periferie dell'area nord e quelli dell'area ex Amcm.

Uno spazio istituzionale è dedicato alle attività che l'Ibc (Istituto per i Beni Artistici, Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna) svolge nel campo del censimento e della documentazione dei beni architettonici contemporanei e dell'archeologia industriale.

La mostra si completa con quattro videoclip appositamente prodotti e con un video di presentazione prodotto in collaborazione con Ert Emilia Romagna Teatro. Di particolare interesse la mappa multimediale, realizzata dal Dipartimento di Ingegneria UniMoRe con la collaborazione dell'architetto Claudio Fornaciari.

Per l’esposizione è stato realizzato un giornale di mostra. Attestati di partecipazione a richiesta; per gli architetti che visitano la mostra c’è un credito formativo.

La mostra è visitabile gratuitamente da mercoledì a venerdì dalle 10.30 alle 13 e dalle 16.30 alle 19; sabato e domenica dalle 10.30 alle 13 e dalle 16 alle 19.30; il 24 dicembre dalle 10 alle 12; il 25 e 26 dicembre 2018 e l’1 e 31 gennaio 2019 apre dalle 15 alle 19; il 31 dicembre 2018 e l’1 gennaio 2019 al mattino chiuso; lunedì e martedì chiuso.

Visite guidate sabato 12, 19, 26 gennaio e 9 febbraio alle 10.30 e 11.30, oppure disponibilità su prenotazione.

Informazioni e prenotazioni online (www.cittasostenibile.it). Tel. 059 2033876.

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