14/03/2018

IN CONSIGLIO REVISIONE REGOLAMENTO ISTITUTI DI PARTECIPAZIONE

Nella seduta di giovedì 15 marzo anche il Regolamento per la disciplina delle Case famiglia per anziani e disabili adulti, interrogazioni e ordini del giorno

Sarà la revisione del Regolamento sugli istituti di partecipazione dei cittadini del Comune di Modena il tema principale all’ordine del giorno della seduta del Consiglio comunale di giovedì 15 marzo.

I lavori dell’Aula prenderanno il via alle 15 con la trattazione di alcune interrogazioni: “Sicurezza zona Parco XXII Aprile-scuola d’infanzia Toniolo”, “Acqua inquinata e maleodorante in un canale alla Madonnina”, “Cambio appalto biglietteria Seta, aperture ridotte e perdita di posti di lavoro”, “Quali sono le ragioni che hanno determinato l’esclusione del primo aggiudicatario (Venturelli/Montorsi) della concessione del bar della Palazzina Vigarani in favore di Studio’s s.r.l.?”.

Alle 16 è previsto l’appello e la discussione della delibera relativa agli istituti di partecipazione e di una seconda delibera sul Regolamento per la disciplina delle Case famiglia per anziani e disabili adulti.

Seguirà la trattazione di una serie di ordini del giorno: “Commemorazione per il quarantesimo anniversario dell’uccisione di Aldo Moro”, “Ferma condanna degli atti vandalici al Parco della Resistenza e ripristiniamo il Parco insieme”, “Messa in sicurezza attraversamento pista ciclabile Hesperia”, “Il fascismo non è un’idea, è un reato da condannare fermamente”, “Protocollo sicurezza nidi per la tutela della vita dei bambini inavvertitamente lasciati in auto”, “Presepi natalizi, promozione e diffusione di questo simbolo di speranza, pace e civile convivenza; occorre l’impegno da parte del sindaco e del Consiglio comunale”, “Bonifica della rotatoria di via Emilia est; a quasi 10 anni dai lavori di costruzione della rotonda l’area è ancora inquinata di amianto ed è indispensabile che il Comune, pur con un ingiustificabile ritardo, inizi le procedure per obbligare la CMB a bonificare l’area. Incredibile la pretesa di far pagare la bonifica ad eventuali aggiudicatari dell’area oggi in amministrazione concordata; perché depotenziare gli attivi concordatari?”.

Azioni sul documento