06/06/2018

"ANCHE A MODENA UN HOSPICE TERRITORIALE", SÌ UNANIME A ODG

Presentato dal Pd è stato approvato integrato dagli emendamenti del sindaco, che individua villa Montecuccoli come possibile collocazione, del M5s e di Art.1-Mdp-PermeMo

Realizzare a Modena un hospice territoriale che completi l’assistenza domiciliare integrata e rafforzi la rete delle cure palliative con l’obiettivo di dare una risposta a tutte le persone che, per motivi di assistenza familiare o di gravità della loro condizione, non possono essere assistiti a domicilio. Lo chiede l’ordine del giorno presentato dal Pd e approvato all’unanimità dal Consiglio comunale lunedì 4 giugno. Il documento, come proposto in un emendamento del sindaco Gian Carlo Muzzarelli approvato all’unanimità dall’assemblea, individua come collocazione possibile per la nuova struttura villa Montecuccoli a Baggiovara sulla quale verrà approfondito un progetto per il recupero e la valorizzazione.

L’ordine del giorno, presentato in aula da Simona Arletti (Pd), è stato approvato dopo essere stato integrato con altri due emendamenti presentati dal Movimento 5 stelle, che invitava la Giunta a individuare come sede per l’hospice una struttura esistente da rigenerare o un luogo avente destinazione d’uso idonea, e da Art.1-Mdp-Per me Modena che sottolineava come le strutture sanitarie “sono un servizio essenziale a cui deve far fronte integralmente lo Stato attraverso il Servizio sanitario nazionale e regionale” e che “l’encomiabile e preziosissimo lavoro dei volontari, dei singoli e delle imprese non va inteso in alcun modo come sostitutivo delle essenziali strutture del Servizio sanitario nazionale che deve tornare a essere finanziato in modo adeguato”.

Come ha ricordato la consigliera Arletti nella presentazione, già nel 2010, dopo l’approvazione della legge per garantire l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore, un ordine del giorno del Consiglio chiedeva il potenziamento delle strutture esistenti e che anche lo scorso anno un nuovo ordine del giorno affermava che “le cure palliative sono una questione urgente e di grande importanza sociale per portare sollievo dalla sofferenza dei malati gravi”. Il documento evidenzia anche che l’obiettivo delle cure palliative è dare qualità e dignità alla vita del malato fino alla fine: le cure palliative affiancano i pazienti e i familiari nel percorso di consapevolezza di diagnosi e prognosi, e di accettazione della fase avanzata della malattia e sono di sostegno e aiuto nelle scelte terapeutiche. La rete di assistenza integrata opera con equipe multiprofessionali in ospedale, a casa del paziente e negli hospice, che a Modena sono due: uno, oncologico, al Policlinico e uno, aperto dallo scorso anno, a Baggiovara. L’hospice garantisce assistenza a livello residenziale, in un ambito confortevole e simile alla casa, a pazienti che richiedono cure specialistiche palliative continue per il trattamento di sintomi e fasi critiche della malattia, attraverso un ricovero che può anche essere temporaneo. Modena, che ha una ricca e ben funzionante rete di assistenza domiciliare, è l’unico capoluogo a non avere ancora un hospice territoriale e il rafforzamento della rete delle cure palliative secondo i modelli in vigore nelle altre province della Regione Emilia-Romagna è stato richiesto, come evidenziato nell’ordine del giorno, dal neo comitato Hospice Modena onlus.

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