06/07/2018

STUDENTI, UNA PIATTAFORMA CONDIVISA PER TROVARE CASA

Comune, Unimore, Comune Er.Go, Fondazione San Filippo Neri e Fondazione Collegio San Carlo lavorano insieme per rispondere all’esigenza di alloggi

Modena si dota di una “bacheca istituzionale condivisa” per facilitare la ricerca di alloggi per studenti. Comune di Modena, Unimore, Er.Go, Fondazione San Filippo Neri e Fondazione Collegio San Carlo lavoreranno in sinergia per dare risposta alla “crescente esigenza di alloggi per i sempre più numerosi studenti universitari, e non, fuori sede.

Modena, come riportato anche nell’accordo quadro tra Comune e Università siglato l’anno scorso, attraverso queste azioni che vanno a qualificare il suo sistema formativo, si propone l’obiettivo strategico di accrescere la proiezione internazionale del “Sistema Modena e la crescita di una società della conoscenza, per la valorizzazione della ricerca e del trasferimento tecnologico, per l'attrazione di capitali e talenti, per contribuire allo sviluppo in termini di qualità del territorio.

Fondamentale è ampliare le opportunità dei servizi di accoglienza della città a favore degli studenti e giovani ricercatori, che costituisce un presupposto essenziale per garantire l’accessibilità alla formazione universitaria e alla formazione post diploma.

Quindi all’offerta abitativa di Er.Go e all’altra residenzialità pubblica di tipo collettivo si affianca, attraverso la bacheca on-line, un'altra tipologia di disponibilità abitativa che aumenta la capacità di risposta al crescente fabbisogno di posti alloggio per gli studenti universitari, e non solo.

Unimore, Comune di Modena, ER.GO, Fondazione San Filippo Neri e Fondazione

Collegio San Carlo, attraverso la sottoscrizione di un Accordo per lo sviluppo del sistema di accoglienza degli studenti fuori sede, hanno deciso, di individuare e sperimentare nuove soluzioni che consentano di ampliare e diversificare le opportunità abitative per gli studenti, e di promuovere il coinvolgimento di altri

operatori istituzionali attivi nel campo dell'accoglienza e dei soggetti che operano o intendono operare nell'ambito del mercato privato dei contratti di locazione per esigenze abitative di studenti universitari, studenti Its o comunque di studenti impegnati in percorsi di formazione superiore.

La prima iniziativa adottata nell’ambito di questa intesa riguarda l’utilizzo di una “vetrina on-line” come prioritario canale di accesso alle iniziative e al sistema delle opportunità offerte in città. La vetrina sarà ospitata nel sito dell'Ateneo e accessibile anche dal sito del Comune di Modena e di Er.Go.

Gli alloggi che andranno ad arricchire la “vetrina” dovranno rispondere a standard minimi necessari delle offerte abitative, come definite nel quadro normativo di riferimento per le locazioni private previste per la locazione rivolta all'utenza studentesca (cfr. legge n.431/1998; D.M. 30/12/2002). A garanzia degli studenti, le parti hanno individuato che rientrano tra gli standard minimi il possesso di documentazione tecnica ed amministrativa attestante l’abitabilità dei locali e la conformità degli impianti (idraulici, elettrici, idrosanitari, termotecnici, distribuzione gas, eventuali ascensori/montacarichi, antenna TV); la certificazione energetica e la dotazione minima di mobili, raccordandosi con la disciplina prevista negli Accordi territoriali, intervenendo, se si rendesse necessario, con una loro integrazione più rispondente alle necessità degli studenti.

L’Accordo avrà validità tre anni ed è affidato alla supervisione di una Cabina di Regia con il compito di impostare le linee operative per accompagnare al meglio le esigenze connesse allo sviluppo dell’insediamento universitario modenese. Alla cabina di regia spetta anche il compito di monitorare l'andamento dell'iniziativa e di valutare, anche sulla base delle risultanze dei controlli effettuati, eventuali integrazioni da apportare agli standard minimi già individuati.

“Modena vuole essere Città universitaria – afferma il vicesindaco Gianpietro Cavazza - questa la strada maestra su cui si muove l’accordo quadro firmato tra Comune e Università lo scorso anno, che prevede impegni sui principali progetti strategici della città, in cui rientra anche l’ampliamento dell’offerta di alloggi per i fuori sede. Con questo nuovo accordo – continua l’assessore a Cultura, Scuola e Rapporti con l’Università - intendiamo dare gambe a un progetto condiviso con soggetti pubblici, privati e residenze universitarie per monitorare le richieste, incrementare l’offerta e agevolare l’incontro tra domanda e offerta. Inoltre, il Comune si sta impegnando sul fronte dell’offerta di alloggi attraverso le proprie partecipate Acer e Cambiamo, oltre che introducendo nei regolamenti che disciplinano l’edilizia convenzionata istituti volti a favorire l’offerta a favore di studenti e giovani in formazione. Ma abbiamo bisogno anche e soprattutto della collaborazione dei piccoli proprietari e delle associazioni che rappresentano loro e gli inquilini”.

“In questi ultimi anni, grazie alla eccellenza dei sui corsi di laurea – spiega il magnifico rettore Angelo O. Andrisano - è notevolmente aumentata l’attrattività di Unimore tra gli studenti fuori sede, che sempre più numerosi accorrono ad iscriversi da tutta Italia. Questa crescita, che se da un lato contribuisce a rendere Modena città a vocazione universitaria, implica però problemi di accoglienza legati alla ricettività ed ai posti letto. La risposta, pertanto, non può che essere trovata da una disponibilità articolata di pubblico e privato per migliorare le condizioni di ospitalità”.

“La Fondazione Collegio San Carlo – afferma il presidente Giuliano Albarani - intende rafforzare, nei prossimi anni, il ruolo che già riveste in città sul piano dell’accoglienza universitaria e del sostegno al successo formativo degli studenti del nostro Ateneo. La sottoscrizione di questo accordo è un passo in avanti importante per garantire ai sempre più numerosi studenti fuori sede un’offerta diversificata e complementare di spazi e servizi abitativi ed educativi”.

Azioni sul documento