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08/11/2019

“SOSTENIAMO ERT E SENTIREMO IL MINISTRO FRANCESCHINI”

L’assessore Bortolamasi ha risposto all’interrogazione di Federica Venturelli (Pd) sui fondi per Emilia Romagna Teatro. Più risorse dalla variazione di bilancio

“Nonostante il taglio dei fondi, non vi sono pericoli per i lavoratori di Ert, né per le produzioni o le stagioni programmate, ma interverremo anche con il ministro Franceschini per rivedere i criteri applicati dal governo precedente che penalizzano proprio chi dal ministero viene considerato migliore”. Andrea Bortolamasi, assessore alla Cultura, ha risposto così nel Consiglio comunale del 7 novembre, all’interrogazione di Federica Venturelli (Pd) che chiedeva “quali azioni saranno intraprese per tutelare i lavoratori di Ert e una eccellenza culturale della comunità, riconosciuta tale anche a livello nazionale ed europeo; e, inoltre, quali sono le attività svolte da Emilia Romagna Teatro Fondazione.

“Questa Amministrazione riconosce a Ert – ha aggiunto Bortolamasi - la capacità di dar vita al teatro come bene pubblico e intende continuare a sostenerlo e a garantire alla città la sua attività nella formazione, diffusione, conoscenza, produzione e internazionalizzazione del teatro con la qualità che gli viene riconosciuta a tutti i livelli”.

Confermando i dati presentati dalla consigliera (nelle assegnazioni dei contributi del Fondo unico dello spettacolo Fus, a Ert, pur essendo stato giudicato primo teatro italiano per qualità e quantità di attività prodotte, quest’anno vengono tagliati altri 91 mila euro, dopo i 68 mila del 2018, poi ridotti a 35 mila con un intervento successivo) l’assessore ha sottolineato che i bilanci di Ert del 2017 e 2018 si sono chiusi in pareggio e lo stesso avverrà per il 2019.

Bortolamasi ha quindi annunciato l’intenzione, attraverso la variazione di bilancio che dovrà essere approvata in Consiglio, di stanziare per Ert oltre 100 mila euro, che consentono di chiudere il 2019 con un impegno complessivo intorno ai 950 mila euro, in linea con il contributo degli anni scorsi, confermando la produzione del festival internazionale Vie, una programmazione del teatro Storchi e delle Passioni di alta qualità a prezzi contenuti per gli utenti, oltre alle attività per ragazzi e con le scuole e alle tante collaborazioni con le iniziative della città.

L’assessore ha poi ricordato le attività di Ert, che ha e manterrà la sua sede a Modena, anche nella prospettiva della riqualificazione in atto dell’ex Amcm.

Ert teatro nazionale, ha sottolineato, è il centro di produzione per la prosa accreditato in regione e ha creato oltre 200 spettacoli coinvolgendo giovani attori e artisti affermati in Italia e all'estero (attualmente sono oltre 40 gli spettacoli in tournée nazionali e internazionali); gestisce sette teatri, di cui due a Modena (Storchi e Passioni), due a Bologna (Arena del Sole e Moline), uno a Cesena (Bonci), Vignola (Fabbri) e Castelfranco (Dadà); organizza Vie Festival; ha istituito e gestisce a Modena la scuola di formazione per drammaturghi e attori Iolanda Gazzerro all’ex Aem; è capofila del progetto finanziato da Europa Creativa Atlas of transition con altri 10 partner europei; svolge attività di teatro partecipato; attua progetti di formazione dello spettatore coinvolgendo anche scuole e famiglie e collabora a tante iniziative del territorio.

L’interrogante Venturelli ringraziando l’assessore si è dichiarata soddisfatta della risposta e ha definito “inaccettabile” il provvedimento del precedente governo che “conferma la mancanza di visione delle politiche culturali”. A suo parere, invece “con la cultura si mangia: il settore in Italia vale infatti circa il 6 per cento del Pil e occupa 6 milioni di lavoratori che non sono lavoratori di serie B. Se si vuole investire sul futuro - ha sottolineato - occorre investire in cultura e ricerca, come fanno il Comune e la Regione che negli ultimi tre anni ha triplicato gli investimenti nel settore. Auspico che il nuovo governo smetta con questi tagli e investa in fattori strategici per il nostro paese quale la cultura”.

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