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16/03/2019

“ABITARE SOCIALE”, LA PALAZZINA CHE PROMUOVE LA SOCIALITÀ

Consegnati i lavori per l’intervento nell’ambito del Progetto Periferie. Nell’edificio ampi spazi condominiali, corte interna, alloggi per disabili e un Centro diurno

Nuove soluzioni abitative, a canone calmierato, con ampi spazi condominiali per l'aggregazione e la condivisione di attività, alloggi per persone disabili e, al piano terra, un Centro diurno per persone con disabilità.

Sabato 16 marzo la consegna dei lavori per la realizzazione della palazzina di “Abitare sociale”, nel comparto dell’ex mercato Bestiame di Modena, è stata l’occasione per presentare l’intervento dal valore complessivo di 8,1 milioni di euro: un ulteriore tassello nell’ambito del Progetto Periferie di rigenerazione e innovazione dell’area nord.

Erano presenti il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, il presidente di CambiaMo Giorgio Razzoli, l’assessore al Welfare Giuliana Urbelli e il presidente del Quartiere 4 Carmelo Belardo, oltre a rappresentanti delle associazioni dei disabili, ospiti e operatori dei centri diurni.

La costruzione dell’edificio di residenza sociale, che sarà avviata dopo i lavori preparatori, è finanziata con risorse del Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana assegnati attraverso il Bando Periferie. Ad aggiudicarsi l’intervento, sviluppato dalla società di trasformazione urbana CambiaMo, è stato il raggruppamento di imprese composto da Costruzioni edili Baraldini Quirino spa di Mirandola e Sgargi srl di Bologna.

Sono 33 gli alloggi, di diverse dimensioni e pensati per diverse tipologie familiari, previsti nella palazzina che sperimenta nuove forme di abitare sociale destinate a una fascia di popolazione che non riesce a trovare una risposta abitativa né nell'edilizia residenziale pubblica tradizionale né sul libero mercato.

Per la precisione, lungo due vani scale saranno distribuite 25 unità abitative: appartamenti progettati per accogliere famiglie con più figli o lavoratori che condividono il medesimo alloggio. Un’altra parte del fabbricato, corrispondente a una terza scala, ospiterà otto appartamenti appositamente progettati per utenza anziana o con disabilità e costituirà un blocco funzionale autonomo all’interno dell’edificio, con esigenze spaziali e funzionali proprie.  

Un’attenzione particolare è dedicata agli spazi comuni per promuovere una socialità di condominio che consenta di aumentare le relazioni sociali e diminuire i conflitti. Di qui la scelta di realizzare spazi comuni sovrabbondanti rispetto alle richieste minime, creando tre diverse sale condominiali, una per scala, e definendo un giardino interno attrezzato, sicuro e qualificato. Questo spazio comune, che ha forma rettangolare racchiuso a corte, completamente recintato e sicuro, potrà essere dedicato alla frequentazione degli anziani e ai giochi dei più giovani.

Un’area della corte interna sarà inoltre riservata al Centro diurno per disabili che sarà realizzato al piano terra della palazzina.

Il progetto della palazzina prevede il rispetto di criteri di qualità e sostenibilità sia in riferimento alla sicurezza sismica sia per quello che riguarda l’efficientamento energetico: l’edificio sarà un cosiddetto “Nzeb”, cioè a Energia quasi Zero.

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