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28/03/2019

AL COMUNE IN DIRITTO DI SUPERFICIE L’AREA DELLA DIAGONALE

Ok del Consiglio comunale all’acquisizione da Rfi. Progetto già approvato (2,5 milioni di euro), per l’avvio della gara serve la disponibilità delle risorse Cipe

Il Comune di Modena acquisisce in diritto di superficie l’area di sedime della cosiddetta Diagonale, il tracciato dell’ex linea ferroviaria dismessa alla fine del 2014 sulla quale realizzare il progetto di una pista ciclopedonale che dall’area della stazione arriva fino al polo scolastico di via Leonardo, caratterizzata da un corridoio ecologico che l’accompagna per tutto il tragitto e dalla predisposizione per essere affiancata da una linea dedicata al trasporto pubblico.

La delibera per sancire l’Accordo proposto dal Comune a Rete ferroviaria italiana (Rfi spa) è stata approvata all’unanimità giovedì 28 marzo dal Consiglio comunale e prevede un diritto di superficie per 20 anni, con un corrispettivo complessivo di 200 mila euro in 20 rate annuali da 10 mila euro. Prima della scadenza, come ha precisato l’assessore al Patrimonio Giulio Guerzoni illustrando il provvedimento, il Comune metterà in atto tutte le attività amministrative e finanziarie finalizzate all’acquisto in via definitiva delle aree; i 200 mila euro nel frattempo versati per il diritto di superficie verranno scontati dal prezzo di acquisto

Il diritto di superficie riguarda il tratto di circa otto chilometri che va da San Cataldo a Cittanova: si tratta complessivamente di oltre 163 mila metri quadri.

Il progetto esecutivo della Diagonale è già stato approvato in linea tecnica, ha un valore complessivo di due milioni e 500 mila euro (con un finanziamento di due milioni garantito dal Cipe con i fondi di coesione e sviluppo) e prevede anche l’intervento per realizzare il collegamento con l’ingresso sud del cimitero di San Cataldo, quello storico del progetto di Cesare Costa, che verrà ripristinato con un percorso solo ciclopedonale. Non appena il ministero delle Infrastrutture renderà disponibili le risorse (la Regione sta definendo la specifica convenzione) sarà possibile avviare le procedure di gara. Per la realizzazione dell’intervento è previsto un anno di lavoro.

Carmelo De Lillo (Pd) ha ha ricordato che la dismissione della ferrovia anni fa sembrava una leggenda “invece ci siamo arrivati, il progetto può partire e mi auguro che non manchino le occasioni di confronto con i cittadini rispetto allo sviluppo urbanistico di quell’area”. Un tema, il confronto con i cittadini e le associazioni del territorio, ripreso anche dai rappresentati di Sum Marco Malferrari e Vincenzo Walter Stella sottolineando, inoltre, come la ricucitura della città consenta di superare disagi e di recuperare aree abbandonate riqualificandole a usi pubblici. Per il capogruppo Stella è importante prevedere già la manutenzione della nuova infrastruttura.

Anche per Marco Chincarini (Modena Volta Pagina) è importante l’ascolto delle esigenze dei cittadini ed è necessario che si affronti la questione del cavalcavia della Madonnina che continua a dividere in due la città.

Luca Fantoni (Movimento 5 Stelle) ha espresso la speranza che il progetto di ricongiunzione della città (“il più importante per quello che riguarda le ciclabili”) venga realizzato velocemente e che poi si prosegue il lavoro di progettazione in maniera condivisa.

 

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