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09/03/2019

CONTROLLI SULLA LAVANDERIA, MA NON C’È RESTRIZIONE DI ORARI

Attese verifiche Arpae sull’impatto acustico. L’assessora Ferrari ha risposto a una interrogazione di Andrea Galli, capogruppo di Forza Italia, su un’attività di via Guarini

“Per quanto attiene l’apertura al pubblico, la normativa ‘Disciplina dell’attività professionale di tintolavanderia’ non prevede restrizioni di orari di apertura; e non vale la normativa prevista per gli esercizi commerciali, in forza della liberalizzazione degli orari prevista dal cosiddetto Decreto Salva Italia. Per l’impatto acustico, invece, l’attività è soggetta alla normativa di riferimento”. L’assessora alle Attività economiche Ludovica Carla Ferrari ha risposto giovedì 7 marzo all’interrogazione del Consigliere capogruppo di Forza Italia Andrea Galli, che chiedeva se al Comune risultasse che “in via Guarini una lavanderia resta aperta e funzionante tutta notte in spregio a orari e riposo dei cittadini”.

Benché non siano previste restrizioni per gli orari di apertura, ha spiegato l’assessora, dai controlli risulta che la tintolavanderia di via Guarino Guarini 123 cessa l’attività a partire dalle ore 22 (nell’interrogazione si citano residenti che riferiscono di attività fino a mezzanotte, ovvero nel periodo di riferimento notturno per la normativa sull’inquinamento acustico, essendo l’esercizio dotato di un timer che alle 22 blocca la porta di accesso oltre che spegnere tutte le macchine.

L’ufficio Impatto ambientale del Settore Ambiente del Comune, ha poi riferito Ferrari, ha svolto più verifiche conseguentemente a un esposto presentato a gennaio 2018 da un residente la cui abitazione è sopra la lavanderia self service.

I tecnici, infatti, hanno effettuato un sopralluogo alla lavanderia il 17 gennaio 2018, senza rilevare particolare rumorosità degli impianti. Si è tuttavia chiesto al gestore di produrre una relazione d'impatto acustico che verificasse le immissioni sonore presso le abitazioni limitrofe. Non avendo ricevuto risposta entro i termini concessi, il 6 marzo è stato chiesto a Arpae sezione provinciale di Modena di effettuare le verifiche del rispetto dei limiti di immissione nella residenza dell'esponente.

Gli uffici sono in attesa che Arpae effettui le misurazioni di competenza e, nel caso rilevi il superamento dei limiti di legge, avvierà un procedimento nei confronti della lavanderia. In sede di replica Galli ha osservato che “la risposta è precisa ma non esaustiva perché io sono andato a mezzanotte e la lavanderia, apparentemente chiusa, in realtà era aperta e le macchine accese; tornerò ancora a controllare. Per il resto mi ritengo soddisfatto”.

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