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12/04/2019

EX MERCATO BESTIAME/ 2 – IL DIBATTITO IN CONSIGLIO

Gli interventi dei gruppi consiliari sull’adozione della variante relativa al comparto

Il dibattito sull’adozione della variante relativa al comparto dell’ex Mercato bestiame che, dopo la fase delle osservazioni, dovrà essere approvata definitivamente dalla nuova Giunta comunale, è stato aperto dal consigliere di Forza Italia Adolfo Morandi affermando di “non avere motivi per essere contrario alla delibera, poiché l’area va recuperata”, ma ha sottolineando anche che “il problema sono i tempi per la realizzazione”. Riassumendo l’assetto presentato, con funzioni pubbliche, alloggi di cui una parte in edilizia convenzionata, scuola innovativa e Data center, Morandi ha ribadito: “Credo che la riqualificazione richieda tempi abbastanza lunghi”.

Walter Stella (Sinistra Unita Modena) ha definito “positivo” il Piano, “più snello rispetto a quello originale e quindi con maggiore permeabilità dell’area, diminuzione di previsione residenziale, distribuzione più razionale di servizi”. E rispetto alle funzioni pubbliche ha affermato: “Siamo in presenza di una svolta epocale per l’area nord; bisogna vigilare perché gli interventi vengano ultimati rapidamente”.

Diversi invece i motivi di contrarietà sollevati da Marco Rabboni (Movimento 5 stelle) a partire “dalle connessioni urbanistiche e di verde che non paiono sufficienti a evitare i rischi” fino ad arrivare al Data center “che è un doppione, uno spreco economico e si doveva evitare visto che già ne esiste uno”. Rabboni ha concluso dicendo: “Facile fare qualcosa di valido in quell’area, date le risorse che, meritoriamente, il Comune si è aggiudicato, ma rimangono valide le perplessità di tipo strategico già evidenziate in altre occasioni”.

Marco Chincarini (Modena Volta Pagina) ha sottolineato che si tratta di “un’area che si sta sbloccando grazie ai tecnici del Comune che hanno presentato al bando Periferie un progetto che si è aggiudicato ingenti risorse finanziarie”. Ricordando che nell’intervento coesistono funzioni pubbliche, social housing, innovazione attraverso il progetto di guida autonoma, Chincarini ha salutato con favore il Piano precisando però “resta da capire come mai si è interrotto il recupero di quell’area ed è fallito il precedente progetto”.

Per il Pd, Antonio Carpentieri ha sintetizzato quelle che sono le ragioni alla base della delibera: “Da una parte la possibilità di dare risposta alla richiesta di alloggi di qualità in locazione a prezzi contenuti, una richiesta che c’è ed è forte, dall’altra l’esigenza di far ripartire un’area ferma ormai da anni per diversi motivi, senza dimenticare la necessità di aumentare e migliorare la fascia verde”.

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