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21/06/2019

LE FRECCE TRICOLORI SUL CIELO DI MODENA IN ONORE DI SETTI

Spettacolo aereo e scopertura della targa in memoria davanti al monumento restaurato

“Alla memoria della Medaglia d’oro al valor militare colonnello pilota Fulvio Setti e ai caduti dell’aria militari e civili modenesi. Questa pietra della memoria poniamo dove sorse il primo Aerautodromo. A perenne ricordo. Modena 21 giugno 2019”. Sono queste le parole scritte sulla pietra scoperta ai piedi del monumento, realizzato con un Fiat G46 biposto, all'incrocio tra via Emilia ovest e viale Italia, al limite del parco Ferrari dove si sviluppava l'Aerautodromo di Modena.

L’opera è stata restaurata dalla famiglia Setti, che il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli, presente alla cerimonia con autorità civili, militari e religiose e rappresentanti della famiglia, ha ringraziato pubblicamente per aver offerto alla città l’occasione di una giornata tra storia, valori e tecnologia. Non solo: “Per il tramite della memoria del loro caro ci hanno permesso – ha sottolineato Muzzarelli – di ricordare la nostra storia e il sacrificio di tanti per la pace e la libertà. Con l’orgoglio, aspettando il sorvolo della pattuglia acrobatica nazionale, di essere e sentirsi modenesi e italiani”.

La magia delle Frecce tricolori, che ha attraversato il cielo di Modena oggi, venerdì 21 giugno alle 11 circa, ha rappresentato il momento più atteso della cerimonia d’inaugurazione del monumento restaurato con un intervento sostenuto da Setti Ferramenta, azienda della famiglia di Fulvio, fondata dal padre Alberto nel 1910.

Verde bianco e rosso: un lunghissimo tricolore si è disegnato sull’azzurro del cielo di Modena, atteso e inseguito con gli sguardi da diverse centinaia di modenesi con il naso all’insù. Il colonnello pilota Fulvio Setti, scomparso il 19 marzo 1991, ottenne la medaglia d’oro al valor militare a 29 anni, nel maggio del 1943, per aver eroicamente messo in salvo il suo equipaggio e altri militari con il suo aereo da trasporto in un’azione avventurosa tra l’Italia e la Tunisia. Non fu l’unico atto eroico della sua esperienza militare (220 voli) e dopo la guerra è stato per anni presidente del Coni (da campione italiano nei 110 ostacoli aveva partecipato anche alle Olimpiadi del 1936), dell’Aeroclub e dell’Ente provinciale per il turismo. A lui venne intitolato nel 1996 il Deposito centrale dell’Aeronautica militare, mentre dal 2015 gli è co-intitolata la sezione dell’associazione Arma Aeronautica di Modena.

Le Frecce tricolori erano volate su Modena in un’altra occasione, nel 2007, ai funerali di Luciano Pavarotti. In realtà la Pattuglia acrobatica nazionale si esibì a Modena anche il 19 maggio 1955: ma non erano ancora la Frecce, nate nel 1961, si chiamavano “Tigri bianche” ed erano inquadrate nel 51° Stormo di Istrana.

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