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20/06/2019

POGGI: “OBIETTIVO DEL CONSIGLIO SIA IL MEGLIO PER MODENA”

Citando Einaudi e il motto “Avia Pervia” il presidente ha chiesto alla Giunta di rendere facili le cose difficili e ai consiglieri di approfondire anche le cose semplici

Ha citato il presidente Luigi Einaudi e in particolare la “Predica inutile” del 1964 “Conoscere per deliberare” che invita a conoscere prima di deliberare, ma anche l’Avia Pervia impresso nel gonfalone, per chiedere alla Giunta di rendere facili le cose difficili e ai consiglieri di approfondire anche le cose semplici, come suggerirebbe suggerire una sorta di lettura allo specchio del motto di Modena, vale a dire “Pervia Avia” qualcosa come: “rendete difficili le cose semplici, conoscete, valutate e non date nulla per scontato, per poi decidere”.

L’appello del presidente Fabio Poggi è giunto in apertura della prima seduta di lavori del Consiglio comunale di Modena, dopo l’insediamento della settimana scorsa, rivolgendosi a Consiglio e Giunta: “due gruppi di lavoro a servizio della grande comunità di Modena, con ruoli ben distinti ma complementari e mai subalterni. Il Consiglio comunale – ha spiegato – è il massimo organo istituzionale del Comune, rappresentativo della collettività in quanto eletto direttamente dal corpo elettorale. A noi spettano le funzioni di indirizzo e controllo, politiche e amministrative. La Giunta - ha continuato - è l’organo esecutivo, ad essa spettano i compiti di gestione vera e propria” e al centro “la delibera, lo strumento principale del nostro agire, l'oggetto centrale del nostro confronto, tra maggioranza e minoranza, ma, ancor di più, tra Consiglio e Giunta”.

E all’inizio del suo intervento il presidente Poggi ha subito sottolineato come l’occasione sia “l’avvio non di una sfida tra due o più parti, maggioranza contro minoranza, Consiglio contro Giunta, ma piuttosto di una collaborazione di persone elette e scelte per gestire il presente e costruire il futuro della nostra Città. Per questo – ha rimarcato - dobbiamo essere comunità nella comunità: persone con storie, idee, provenienze e ruoli diversi, ma un unico comune obiettivo: il bene comune. Mai l'interesse di una parte e tantomeno quello personale, ma il bene comune. Il meglio per Modena”.

Rivolgendosi ai consiglieri ha chiesto dunque “di aiutarlo con la condotta, ma anche con la critica e le proposte, a essere il garante di quanto la funzione specifica di ciascuno comporta in termini di diritti e di doveri, di responsabilità individuale e collettiva”.

Agli assessori ha raccomandato di essere sempre presenti in Aula, perché “è questo Consiglio – ha affermato - la sede primaria del governo della nostra Città: è qui che nascono gli indirizzi e vengono fatte le valutazione. Qui si fanno e si ascoltano le critiche. Qui, dall'intervento di un consigliere, casomai di minoranza, da un'interrogazione, da una mozione possono essere colti gli spunti per nuove idee e progetti. Ancora di più perché credo si sia tutti consapevoli che ormai le politiche per la città non le si fa in modo verticale, per settore, per delega, ma ‘trasversale’ e, ha concluso, “questo Consiglio è il luogo della totalità della Città, il luogo della trasversalità delle idee e delle politiche, il luogo dell'essere comunità”.

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