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17/08/2019

TENERA È LA LUCE /2 – PER DUE RITRATTI, DUE RACCONTI D’AUTORE

Gli scrittori Roberto Barbolini e Andrea Vitali danno vita con le parole ai dipinti in omaggio al tema Persona del Festivalfilosofia 2019, nel cui ambito nasce la mostra

L'idea di collegare la mostra ai Musei civici di Modena "Oscar Sorgato. Tenera è la luce. Un protagonista del chiarismo" al Festivalfilosofia, dedicato nel 2019 al tema "Persona", scaturisce dalla produzione stessa di Sorgato, nell'ambito della quale il genere “ritratto” appare particolarmente significativo, prestandosi al collegamento letterario e narrativo che ha suggerito agli organizzatori il coinvolgimento degli scrittori Andrea Vitali e Roberto Barbolini. A loro è stato chiesto di interpretare alcuni dei personaggi ritratti creando racconti immaginari ambientati nella Milano degli anni Trenta. Incomincia così, ad esempio, il racconto di Barbolini, ispirato al ritratto di musicista di Sorgato: “Buongiorno, maestro!”. Come ogni mattina, il barrito della portinaia Clotilde Fumagalli risuonò stentoreo nell’androne mentre Eugenio Maldifassi scendeva in punta di piedi le scale dell’elegante palazzina liberty al civico numero 14 di via de Albertis”. È invece ispirato a “Ritratto di donna con cappello” il racconto di Vitali che ha questo incipit “Misurata Bigatti perse, se così si può dire, nome e cognome in un soffocante pomeriggio del giugno 1930. Era domenica e se ne stava seduta, con tanto di cappello, sulla terrazza dell’hotel Tommaso Grossi di Bellano, cercando un poco di fresco…”.

Le opere di Sorgato, infatti, fanno emergere lo statuto del ritratto e alludono a questioni teoriche alle quali l'edizione 2019 del Festivalfilosofia darà risalto, perché il primo significato di persona è, per l'appunto, iconologico, e rinvia alla complessa relazione tra volto e maschera, fisionomia e identità, carattere personale e stereotipo sociale, che le opere di Sorgato esprimono con grande originalità.

I racconti originali immaginari che Barbolini e Vitali hanno composto su due dei soggetti ritratti elaborano poi un'altra delle qualità essenziali della persona che saranno a tema nel programma del Festival, ossia l'attribuzione di un nome, o viceversa il destino di anonimato cui tutti siamo potenzialmente soggetti.

In mostra sarà possibile ascoltare i racconti di Andrea Vitali e Roberto Barbolini di fronte alle opere che li hanno ispirati. Ed è così che alcune delle figure “anonime” ritratte da Sorgato vengono risvegliate dalla loro immobilità, per diventare personaggi e interpreti delle loro storie.

 

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